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Industria 4.0: Piccole e Medie imprese, il momento è adesso!

27 Marzo 2017

Cos'è Industria 4.0?

Sul piano teorico "è una modalità organizzativa della produzione, non solo manifatturiera, che fa leva sulla fusione tra mondo reale degli impianti e mondo virtuale dell'informazione, tra mondo fisico degli esseri umani e mondo digitale del dato". Così la riassume Annalisa Magone, studiosa e autrice del saggio "Industria 4.0, uomini e macchine nella fabbrica digitale" (ed. Guerini) presidente della società di consulenza Torino Nord Ovest, ospite di Lapam Confartigianato per l'evento dedicato alla quarta rivoluzione industriale che si terrà lunedì 27 marzo all'Auditorium Marco Biagi di Largo Marco Biagi 10, insieme all'onorevole Gianluca Benamati (PD) e all'opinionista e giornalista Oscar Giannino.

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Una rivoluzione che – è bene precisarlo subito – non riguarda solo le grandi, medie e piccole imprese, ma tocca ognuno di noi. Basti pensare alle applicazioni di home banking per gli smartphone, alla spesa su Amazon, ai sensori che controllano la salute degli animali negli allevamenti intensivi, ai premi assicurativi a consumo che monitorano gli stili di guida, o all'utilità della previsione dei disastri naturali attraverso i big data.
rivoluzione che ridefinisce il ruolo – da passivo ad attivo – del consumatore e ridisegna dentro e fuori gli assetti della fabbrica, rimodellando il concetto di filiera, riducendo gli sprechi e i consumi, favorendo una logistica "estrema", raccogliendo attraverso software e devices installati in azienda, informazioni dal processo produttivo rielaborandole in tempo reale e reimmettendole nel processo modificandolo in corsa.

Una rivoluzione che incide soprattutto sull'efficacia della produzione

Una rivoluzione in cui l'organizzazione intelligente dell'impresa consente un ventaglio di variabili inimmaginabili sino a qualche anno fa. Dalle personalizzazioni di prodotto in lotti piccolissimi, alla ridefinizione del ruolo delle persone e delle risorse interne all'azienda per arrivare al "ruolo della fabbrica nel territorio, capace di creare relazioni di cooperazione e di consumo". Un modello insomma che, se da un lato ha trovato piena applicazione anche in Italia in alcune grandi industrie, si pensi agli stabilimenti Avio Aero di Cameri o alla Alstom di Savigliano, deve ora essere colto dalle PMI italiane.

Allo stesso tempo Industria 4.0 ribalta il concetto di forza lavoro, evolvendolo in qualcosa di nuovo. "Il vecchio operaio – artigiano, detentore di conoscenza tacita e alta competenza trasmissibile attraverso l'apprendimento imitativo on the job, perde ruolo nel passaggio alla fabbrica digitale". Da qui l'urgenza di lavorare su modelli formativi innovativi che non si esauriscano in aula, ma che vedano una compartecipazione attiva tra mondo della scuola e del lavoro per creare i talenti di domani.

Una sfida vinta dal modello duale tedesco e perfettamente colta nel Baden-Württemberg, dove la Manifattura impiega 304mila addetti e dove per volontà del governo federale, delle camere di commercio, di imprese, enti di ricerca e partner sociali è nato il network Allianz 4.0. Una rete che ha l'obbiettivo di orientare le PMI locali nei processi di innovazione, agevolandone la collaborazione tecnologica, di marketing e dell'evoluzione dei modelli organizzativi.
modus operandi raccontato nell'indagine conoscitiva su Industria 4.0, presentata il 30 giugno 2016 dalla X Commissione alle Attività Produttive, commercio e turismo della Camera, di cui è membro Gianluca Benamati, che ha dato l'abbrivio all'omonimo piano varato dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Clicca qui per leggere il piano Industria 4.0) e che occuperà i nostri relatori per capire a che punto è il Paese sulla via di un modello genuinamente italiano di Industria 4.0.

Il Panorama Italiano

Il settore manifatturiero italiano rappresenta il 15% del PIL generato nel nostro Paese con un fatturato di circa 900 miliardi di euro e un valore aggiunto di circa 200 miliardi di euro, cui corrisponde un'occupazione di quasi 4 milioni di lavoratori (il 23% del totale) e un numero di 400mila imprese. Per ciascun addetto si stima inoltre un'occupazione supplementare nei servizi associati pari al doppio. L'Italia è tra i primi sei Paesi al mondo per valore aggiunto generato dal manifatturiero, in una graduatoria entro la quale i primi 10 rappresentano il 70% del valore aggiunto mondiale. Oltre a un fondamentale driver di innovazione di processo per tutti i settori industriali, l'approccio industria 4.0 è per l'Italia un indirizzo per l'innovazione di alcuni dei prodotti più competitivi del nostro sistema quali l'industria aeronautica e aereospaziale, la farmaceutica, la meccanica e l'Automotive.

 

E tu hai mai sentito parlare di 4a Rivoluzione Industriale ?

Siamo andati in giro per la città chiedendo ai cittadini di raccontarci che cosa è secondo loro la 4a Rivoluzione Industriale e il piano Industria 4.0

 

 


Il Seminario

Relatori

Oscar Giannino – giornalista e conduttore di Radio 24, modererà l'evento su Industria 4.0
Annalisa Magone – presidente di Torino NordOvest e autrice di "Industria 4.0, uomini e macchine nella fabbrica digitale"
Onorevole Gianluca Benamati, membro della X Commissione alle Attività Produttive, commercio e del turismo della Camera
 

Carlo Alberto Rossi – Segretario Generale Lapam Confartigianato Imprese Modena e Reggio EmIlia
Erio Luigi Munari – Presidente Generale Lapam Confartigianato Imprese Modena e Reggio EmIlia
Damiano Pietri – Presidente Nazionale Giovani Imprenditori Confartigianato Imprese Modena e Reggio EmIlia
Ing. Augusto Gambuzzi – Presidente Ordine Ingengneri Modena

Dove e Quando

lunedì 27 marzo 2017 ore 20:15
Auditorium Marco Biagi di Largo Marco Biagi 10 – Modena

Informazioni e Partecipazione

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Informazioni:

Livio Lazzari livio.lazzari@lapam.eu – 059 893 111

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