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Abbiamo siglato un accordo con BI-REX per sostenere l’innovazione delle imprese

La nostra associazione ha siglato un accordo di collaborazione con BI-REX, l’unico centro di competenza ad alta specializzazione presente in regione Emilia-Romagna e uno degli otto operanti in Italia, che si caratterizza per il suo focus sul tema Big Data. L’accordo firmato giovedì 1° luglio dal Presidente Gilberto Luppi, e dal Direttore Generale di BI-REX, Stefano Cattorini, si inserisce in una più ampia intesa tra Confartigianato Emilia Romagna e il consorzio pubblico privato con sede a Bologna.  

«Abbiamo fortemente voluto questa collaborazione» commenta Gilberto Luppi, presidente dell’associazione datoriale. «Le nostre imprese avranno ora in BI-REX un partner affidabile per valutare, testare e misurare al meglio gli investimenti tecnologici necessari per rimanere competitivi sul mercato».

Grazie a questo accordo BI-REX garantirà alle imprese associate una particolare condizione di vantaggio nel processo di erogazione degli assessment per l’analisi dei fabbisogni tecnologici e organizzativi imposti dalla cosiddetta quarta rivoluzione industriale. Un’intesa che si inserisce nella strategia di innovazione aperta, proposta con convinzione dal direttore Cattorini come una delle missioni fondanti di BI-REX.

Il direttore di BI-REX, Stefano Cattorini (a sx) e il presidente Lapam, Gilberto Luppi, firmano l’accordo di collaborazione tra le due realtà

«L’open innovation presuppone un nuovo approccio strategico e la creazione di nuovi business model a vantaggio delle imprese: l’accordo siglato con Lapam, che conferma la centralità di BI-REX nell’ecosistema dell’innovazione regionale, va proprio verso questa direzione. L’Emilia-Romagna – afferma Stefano Cattorini –  può definirsi oggi come la Data Valley d’Europa e vedrà accrescere il proprio ruolo di motore trainante dell’economia nazionale in particolare per le tematiche di innovazione tecnologica: per questo motivo, diventa sempre più opportuno ragionare in una logica aperta e inclusiva, in grado di favorire la crescita e lo sviluppo del territorio».

Dotata di una vera e propria mini fabbrica intelligente 4.0, con piattaforme di connettività e sistemi avanzati di simulazione (digital twin ndr.), BI-REX non consente solo di testare tecnologie 4.0, ma grazie al fatto di essere un consorzio pubblico privato, di accedere alla rete degli altri partner del centro: grandi aziende, università e centri di ricerca che lavorano in Emilia Romagna. Un modello di innovazione diffuso sul territorio che mira a rafforzare tutti gli attori delle principali filiere produttive regionali.

«In questa fase storica la nostra associazione ha, sul fronte dell’innovazione, due compiti fondamentali» spiega Luppi: «Il primo è quello di spingere il governo a rendere strutturali i crediti di imposta che premiano gli investimenti innovativi nelle piccole e micro imprese. Il secondo è quello contribuire a rafforzare, anche attraverso il nostro Digital Innovation Hub, attori in grado di offrire un contributo fattivo alle imprese, come appunto BI-REX».

«Si tratta di un accordo molto importante, che nasce con l’obiettivo di supportare le imprese del territorio e favorire i processi di innovazione tecnologica e trasformazione digitale, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando – prosegue Cattorini -. La partnership instaurata è perfettamente in linea con quella che è la nostra mission: mettere a sistema risorse, competenze e tecnologie, offrendo alle aziende l’opportunità concreta di far conoscere da vicino e utilizzare le tecnologie abilitanti 4.0 della nostra Linea Pilota, attraverso attività di Test before Invest».

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