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Mecspe: la convenzione più vantaggiosa per le imprese associate Confartigianato

13 Settembre 2017

I numeri dell'edizione 2017 parlano di oltre 45mila visitatori e 2.051 aziende espositrici. Mecspe si conferma dunque una tappa obbligata per comprendere i principali trend del settore meccanico, meccatronico e dell'automazione. E proprio per questo, anche per l'edizione 2018, in programma a Parma dal 22 al 24 marzo 2018, Confartigianato rinnova la sua offerta per gli associati: un Villaggio allestito per le aziende socie a prezzo convenzionato (pad.7 ndr.) in cui esporre il proprio saper fare a potenziali partner, clienti o fornitori.

Le testimonianze delle imprese

Daniele Zanasi, imprenditore e presidente Lapam della sezione di Castelfranco, riassume così la partecipazione della sua azienda la B.D torneria automatica, all'edizione 2017: «È sicuramente una vetrina importante per farsi conoscere, ma anche per scoprire aziende. Posso dire che l'affluenza ha superato di gran lunga le mie aspettative e che a distanza di alcuni mesi, hanno continuato ad arrivare richieste da parte di potenziali clienti che non avevo nemmeno conosciuto personalmente, ma che avevano raccolto la nostra brochure allo stand». Parere positivo condiviso anche da Elena Picciati, della LPR Packaging: «È stata un'occasione per farsi conoscere e per rimanere aggiornati sulle novità del settore. Sicuramente in Emilia Romagna l'evento i più interessante per imprese come la mia».

Con 12 quartieri tematici: da quello sulle macchine utensili, a quello dedicato alla fabbrica digitale, dall'additive manufacturing, alla subfornitura meccanica, Mecspe è insomma il simbolo di settori, come quello meccanico e meccatronico, che dimostrano vitalità e dinamismo. L'Ufficio Studi Confartigianato certifica infatti per questi comparti una crescita del +3,2% sul 2015, il migliore degli ultimi quattro anni. Altro segnale positivo arriva poi dall'export che complessivamente vale 64,8 miliardi di euro e pesa per il 16,2% sul totale del made in Italy. Numeri frutto della capacità di investimenti e innovazione delle micro, piccole e medie imprese della meccanica. In particolare l'Italia supera la Germania nella produzione di beni strumentali e, pur con un 2016 a bassa crescita di PIL, presenta una variazione degli investimenti del +2,9% sul 2015, attestandosi così ai ritmi pre-crisi. A crescere dunque sono gli investimenti in macchinari +7,5%, ma soprattutto la produzione degli stessi, che balza al +3,6%, con evidenti ricadute positive in termini occupazionali. Dati incoraggianti dunque che spingono verso un cauto ottimismo per i prossimi mesi. 

Per maggiori informazioni
Lazzari
categoria Meccanica
.lazzari@lapam.eu
893111

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