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MOCA, la dichiarazione di conformità evita le sanzioni

2 Agosto 2017

Dal 2 aprile è in vigore il Decreto legislativo n. 29/2017 che prevede sanzioni più severe per chi viola le norme, contenute nel Regolamento 1935/2004, sulla sicurezza di materiali e oggetti che entrano in contatto con gli alimenti, i cosiddetti MOCA (ad esempio piatti, bicchieri, posate, bottiglie, coltelli da lavoro, incarti, etichette, imballaggi, etc. Per ulteriori informazioni si veda allegato in fondo).

Ai sensi dell’art.16 del Reg. 1935/2004, le misure specifiche di cui all'articolo 5 dello stesso Regolamento prevedono che i materiali e gli oggetti cui esse si riferiscono siano corredati di una dichiarazione scritta che attesti la loro conformità alle norme vigenti.
documentazione appropriata deve essere disponibile per dimostrare tale conformità e deve essere resa disponibile alle autorità competenti che la richiedano.

Analogo obbligo è previsto per l'utilizzazione, in sede di produzione o commercio degli alimenti, di MOCA, che è subordinata all'accertamento della loro conformità alle norme vigenti nonché della idoneità tecnologica allo scopo cui sono destinati. (art. 7, D.M. 21 marzo 1973). Pertanto, l'impresa dovrà essere fornita della dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore, ed essere sempre in grado di consentire all'autorità sanitaria di identificare il fornitore o il produttore dell'oggetto impiegato

In generale la dichiarazione di conformità è un'assunzione di responsabilità da parte del produttore ed attesta l'idoneità del MOCA con il prodotto alimentare alle norme vigenti, nelle condizioni e con le eventuali limitazioni indicate, ivi compresi gli utilizzi previsti e, ove applicabile, le informazioni fornite dal cliente utilizzatore.

Quali informazioni devono comparire nella dichiarazione di conformità MOCA?

Nella dichiarazione devono essere riportate tutte le informazioni che devono essere analizzate e valutate dalle imprese del settore alimentare che si assumono la responsabilità di porre il materiale a contatto con l'alimento.
decreto vengono di fatto praticamente accomunati nella medesima responsabilità per mancato rispetto delle disposizioni richiamate sia i produttori dei materiali ed oggetti destinati a venire in contatto con gli alimenti che i semplici utilizzatori degli stessi, ossia gli alimentaristi

Si riporta a titolo di esempio di buona pratica, una serie di elementi che possono essere presenti nelle dichiarazioni di conformità dei MOCA, salvo disposizioni specifiche, affinché sia assicurata un'adeguata informazione, tra le parti interessate:

 

Identità e indirizzo del produttore o importatore (ragione sociale dell'emittente della dichiarazione e dati di riferimento per contattarlo)
Identità dell'azienda destinataria del documento 
Descrizione della tipologia ed identificazione del materiale a cui si riferisce (denominazione commerciale, nome o altre informazioni di identificazione)

Presenza di codici identificativo o numero della dichiarazione che consenta di stabilire in modo univoco la relazione tra la dichiarazione ed
singoli lotti del medesimo materiale 

La dichiarazione che i materiali rispettano le norme per la tutela della salute dei consumatori
Lingua del documento comprensibile per il cliente utilizzatore 
Conformità con un richiamo alla normativa di riferimento (Regolamento CE n1935/2004 più eventuale normativa specifica)
Informazioni pertinenti l'uso ivi comprese le eventuali restrizioni (temperature, tempi di contatto, sostanze e ambienti, ecc), le sostanze di composizione e soggette a limitazioni o restrizioni o agli addittivi a doppio uso
tipologia di alimenti per i quli il materiale o l'oggetto è adeguato per essere destinato a venire a contatto 
informazioni sull'impiego di biocidi di superficie
data di compilazione della dichiarazione
firma del responsabile della dichiarazione e la posizione che ricopre all'interno dell'azienda 

 

Inoltre la dichiarazione deve essere tempestivamente aggiornata quando cambiamenti significativi di fabbricazione determinino variazioni di migrazione o quando si è in presenza di nuovi dati scientifici o di adeguamenti della legislazione attinente.
dichiarazione di conformità rilasciata dal produttore non esclude quindi che il cliente utilizzatore effettui le dovute verifiche a conferma della completa idoneità, anche tecnologica, del materiale, segnalando tempestivamente eventuali discordanze rispetto alle indicazioni fornite dal produttore.

Leggi anche: Moca le precisazioni dell'Ausl di Modena 

Le sanzioni

Ricordiamo che prima del suddetto Decreto il settore dei MOCA era sottoposto ad una disciplina sanzionatoria che interessava unicamente la legislazione nazionale, ora invece vengono introdotte specifiche sanzioni per gli obblighi stabiliti dai regolamenti comunitari. Tali sanzioni vanno da un minimo di 1.500 € sino a valori di 60.000 € (sanzione massima per non rispetto degli obblighi di rintracciabilità stabiliti all'art. 17 del Reg. CE 1935/04) o 80.000 € (cessione di sostanze pericolose per la salute umana).
caso di violazioni ritenute lievi (in relazione all'esiguità del pericolo) l'organo di controllo procede ad una diffida a regolarizzare la violazione entro i termini previsti, che può concludersi con l'estinzione del procedimento senza sanzioni.

La responsabilità dell’utilizzatore viene addebitata anche se proporzionalmente in relazione al ruolo svolto nella filiera, prevedendo una forbice tra minimo e massimo delle sanzioni.

Poiché all’articolo 6 del decreto, si è introdotta, inoltre, la previsione di un obbligo per gli operatori del settore dei MOCA, con esclusione degli utilizzatori degli stessi, di comunicazione all’autorità sanitaria territorialmente competente degli stabilimenti posti sotto il proprio controllo che eseguono le attività di cui al regolamento (CE) n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei MOCA, per creare un’anagrafica di settore, (vedi in allegato circolare n. 817 del 28 luglio scorso) è opportuno che il produttore alimentare prima dell’acquisto dei MOCA verifichi che l’impresa fornitrice abbia assolto tale obbligo per evitare corresponsabilità.

Un approfondimento sui Moca

 

Allegati

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