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«Non c’è lavoro? Mi metto in proprio» I giovani investono su negozi e servizi

10 Novembre 2016

Fiorano, studio Lapam: più imprese, ma giù le costruzioni

di GIANPAOLO ANNESE -FIORANO-

Crescono le aziende, ma dopo un periodo positivo, tornano a calare le realtà manifatturiere e delle costruzioni. Bene invece il settore della comunicazione, delle assicurazioni, l'immobiliare e il commercio. Mentre a Fiorano piccolo è ancora bello nel senso che su quasi 13mila dipendenti più di 8mila sono occupati nelle micro e medie imprese.

«Oltre a creare lavoro per sé, gli artigiani, i commercianti, i piccoli imprenditori, creano lavoro per gli altri. Un lavoro stabile, radicato sul territorio che garantisce la distribuzione del reddito per sé e per i propri dipendenti».

un rapporto che verrà presentato in occasione del Lapam Day 2016: "No Pmi – No Riparti"

La Lapam, sulla base delle statistiche della Camera di commercio, ha tracciato una mappa dell' economia a Fiorano, un rapporto che verrà presentato in occasione del Lapam Day (aperto a tutti) denominato 'No Pmi – No Riparti' che si terrà sabato dalle 10 alle 12 in undici diverse località della provincia di Modena e Reggio. Nel nostro comprensorio verrà organizzato nella sala consigliare del Comune di Formigine con la presenza di tutti i sindaci dell' Unione del distretto ceramico, e in quella occasione sarà portato all' attenzione di tutti…

«il ruolo che le micro e piccole medie imprese hanno per la tenuta della coesione sociale e per il mantenimento del benessere diffuso sui nostri territori».

Scrutando il quadro fioranese, emerge un aumento delle imprese di 8 unità: in tutto sono 1561 le realtà attive, il più alto numero dal 2009.

«Il numero – spiega Sergio Romagnoli, segretario della Lapam Fiorano – potrebbe indicare un consolidamento del mercato».

Scendendo però nel dettaglio dei settori con un numero di imprese superiore a 15 unità, risulta che nel manifatturiero si registra una riduzione in agricoltura (-3 imprese) e nelle costruzioni (-8). Rilevante invece la crescita del comparto servizi: commercio all' ingrosso e al minuto, riparazione di autoveicoli (+11), alloggio e ristorazione (+ 2), informazione e comunicazione (+4), attività immobiliari (+3) attività finanziarie e assicurative (+2). In aumento inoltre le attività di noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (+5). Emerge dunque, rimarca Romagnoli..:

«che sia i giovani alla ricerca del primo impiego che i lavoratori che hanno perso il proprio posto di lavoro, non trovando occupazione come lavoratori dipendenti, scelgono di intraprendere un attività di lavoro autonomo, decidendo di iniziare un' attività in proprio specialmente nel settore del commercio-pubblico esercizio, dei servizi alla persona e alle imprese. Una tendenza che pur facendo risultare in aumento il numero di imprese iscritte alla Camera di Commercio, mette in evidenza il continuo calo delle imprese nel settore manifatturiero e nel mondo delle costruzioni».

UNA situazione…

«che se pur da un parte ritengo positiva – molti giovani che dimostrano una grande vitalità e voglia di reagire sviluppando idee e progetti innovativi, peraltro senza ricevere grandi aiuti dal mondo creditizio – dall' altra parte mi preoccupa molto perché penso che un distretto come il nostro non potrà avere un futuro roseo se il manifatturiero continua a calare e non si sblocca il mondo delle costruzioni».

Oggi più che mai…

«crediamo che la comunità locale debba costruire un' alleanza tra istituzioni e organizzazioni sociali, per sostenere questo tessuto produttivo che non ha alternative in termini di occupazione e produzione di ricchezza».


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