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Taglio legna nei boschi, maggiori controlli per evitare eventuali distorsioni

18 Settembre 2017

“Il taglio della legna nei boschi, attività regolamentata e che ha implicazioni sia naturalistiche sia di sicurezza, va tutelata nell’interesse delle imprese che lavorano nel settore. E’ chiaro che per i privati che possiedono terreni boschivi deve essere garantita la possibilità di tagliare legna per uso personale e operando in sicurezza, alle amministrazioni comunali e alle forze dell’ordine, però, va il compito di vigilare per evitare fenomeni di abusivismo”.

Lapam Confartigianato della Zona del Frignano fa il punto su un’attività che fa discutere, quella del taglio legna e della rivendita da parte di chi non ne avrebbe diritto:

“Il settore è sottoposto a una normativa molto vasta e articolata che approfondiremo nel corso di un incontro con l’Unione dei Comuni – sottolinea l’associazione imprenditoriale – ma è chiaro che la rivendita della legna è un’attività d’impresa e come tale va tutelata. I privati che vogliono tagliare parti di bosco di loro proprietà devono dunque chiedere autorizzazione al Comune che, prima di dare l’assenso deve conoscere quali quantità verranno tagliate e quale uso si fa della legna stessa. Ci arrivano segnalazioni da parte di diversi associati che hanno come attività d’impresa il taglio e la rivendita della legna che chiedono maggiore chiarezza. La stessa domanda, proprio per tutelare al massimo tutti i soggetti coinvolti, la giriamo ad amministrazione e agli enti preposti ai controlli”.

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