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L’Autorità di regolazione dei trasporti chiede il contributo alle imprese di autotrasporto

11 Aprile 2022

Il Consiglio di Stato del gennaio 2019 ha confermato l’obbligo del pagamento del contributo all’Autorità di Regolazione dei Trasporti da parte delle imprese di autotrasporto.

L’Autorità ha deliberato il pagamento relativo al 2022 con una modifica rispetto all’anno precedente: la soglia di esenzione sulla base del fatturato è stata elevata da tre a cinque milioni di euro. Questo adempimento riguarderà quindi solo le imprese con fatturato superiore a 5.000.000 euro.

Il valore del contributo che gli autotrasportatori devono versare è pari allo 0,6 per mille del fatturato.

Il versamento deve essere compiuto in due rate: due terzi della somma entro il 29 aprile 2022 e il restante terzo entro il 28 ottobre 2022. Con una seconda delibera, la numero 26 del 9 febbraio 2022, l’Autorità ha anche stabilito che chiederà alla Guardia di Finanza l’intervento ai fini di acquisire i dati relativi al fatturato delle imprese di trasporto degli anni 2017, 2018 e 2019, che serviranno per pagare i contributi relativi al 2019, 2020 e 2021: il Consiglio di Stato ha stabilito che l’obbligo per i trasportatori vige dal 2019 in poi. Ciò vale per le imprese che svolgono servizi di autotrasporto che fanno capo a porti, scali ferroviari, aeroporti e interporti, per chi svolge trasporti marittimi e per idrovie e trasporti aerei.

Esonero per il 2022

L’art 16 del Decreto-legge 21 marzo 2022 n . 21 ha previsto l’esonero per le imprese di autotrasporto merci per conto terzi, del versamento del contributo dovuto all’Autorità di regolazione dei trasporti per l’anno 2022.

Le imprese di autotrasporto merci conto terzi esonerate dal pagamento del contributo dovranno comunque, entro il 29 aprile 2022, presentare una dichiarazione telematica nella sezione dedicata sul sito dell’ART (in allegato il manuale).

Contributo: chi sono gli obbligati

Sono tenuti alla contribuzione per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti i soggetti che esercitano una o più delle attività di seguito elencate:

  • gestione di infrastrutture di trasporto (ferroviarie, portuali, aeroportuali, autostradali e autostazioni)
  • gestione degli impianti di servizio ferroviari
  • servizi ferroviari (anche non costituenti il pacchetto minimo di accesso alle infrastrutture ferroviarie);
  • operazioni e servizi portuali;
  • servizi di trasporto passeggeri e/o merci, nazionale, regionale e locale, connotati da oneri di servizio pubblico, con ogni modalità effettuato;
  • servizi di trasporto ferroviario di passeggeri e/o merci
  • servizio taxi;
  • servizi di trasporto via mare e per vie navigabili interne di passeggeri e/o merci
  • servizi di trasporto di passeggeri su strada
  • gestione di centri di movimentazione merci (interporti e operatori della logistica)
  • servizi di trasporto aereo di passeggeri e/o merci

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