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Big Data o come la cultura del dato salverà le PMI

2 Ottobre 2018

"L'analisi dei dati si sta rivelando fondamentale per assicurare una crescita aziendale ordinata e consapevole".
dichiaralo è Luca Puccini, vice direttore Lapam e ospite della quarta edizione di Modena Smart Life, il festival della cultura digitale che anche quest'anno ha visto protagonista la nostra associazione con un focus dedicato ai Big Data, venerdì 28 settembre.
"Forse è improprio utilizzare questo termine – sottolinea Puccini nella sua introduzione – ma è indubbio che la stragrande maggioranza delle aziende di successo analizza attentamente i dati prodotti dalla propria attività". Una prassi che, grazie agli strumenti odierni, è alla portata anche di micro e piccole aziende alle prese con la digitalizzazione. 

Secondo Enrico Quintavalle, responsabile dell'Ufficio Studi di Confartigianato, grazie al volume, alla velocità, alla veridicità e alla varietà dei dati prodotti da fonti amministrative, tecnologiche e documentali disponibili, oggi è possibile creare più valore per imprese e cluster/distretti complessi come quelli presenti sul nostro territorio. 
à sfruttate già dai grandi gruppi industriali e che, grazie alla disponibilità di strumenti sempre più immediati ed economici, sta interessando anche il mondo delle piccole e micro imprese.
'analisi presentata da Quintavalle infatti (vedi slide qui sotto) le PMI italiane stanno iniziando ad investire maggiori risorse in cyber sicurezza, applicazioni web, social media e internet delle cose. 

Un trend che si scontra tuttavia con la carenza di infrastruttture digitali – anche in una Regione avanzata come la nostra – e con la difficoltà nel reperire le competenze necessarie da introdurre in azienda per gestire i nuovi processi.
circa 2milioni gli occupati necessari per colmare il gap su questo fronte con la media europea e con i nostri principali competitors. 
 

 

Sfide a cui la nostra associazione si sta preparando da tempo e che intende affrontare insieme alle piccole aziende che rappresenta tramite la piattaforma Digital Lapam
"Il concetto di trasformare i big data in business –  continua Puccini – non è tanto da riferire alle dimensioni delle aziende, ma a un lavoro di relazione che deve essere fatto con le persone. I dati fanno la differenza e possono trasformarsi in business soltanto se uniti all’istinto e all’ingegno dell’imprenditore: per questo motivo è fondamentale la cultura e l’educazione verso l’analisi e la gestione del dato. Proprio per questo vogliamo aiutare le imprese a leggerli in modo immediato e allo stesso tempo contare sui nostri consulenti d'impresa per prendere decisioni tempestive ma ragionate e motivate dalle informazioni prodotte dai principali indicatori aziendali". Un salto qualititativo oggi alla portata anche dei più piccoli. 

 

 

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