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Le piccole imprese italiane pagano tasse sull’energia il 29,3% in più della media dell’Eurozona

12 Agosto 2020

 

“Il tessuto imprenditoriale italiano è penalizzato da un contesto che comprime la capacità delle imprese di creare valore e fa ristagnare la produttività. I dati del nostro ufficio studi ci dicono che le piccole imprese manifatturiere pagano tasse sull’energia più alte di circa il 30% rispetto ai competitor europei. Un aggravio di costi insostenibili, a maggior ragione in questo momento”.

Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato, commenta così i dati dell’ufficio studi nazionale dell’associazione sulla tassazione dell’energia:

“La competitività delle imprese, oltre che da un gap sul fronte dei servizi pubblici a fronte di imposte alte, è penalizzata anche da una maggiore tassazione sugli acquisti energetici, e tale gap è particolarmente pesante per le micro e piccole imprese della manifattura, un asse portante del made in Italy e del nostro tessuto economico. L’Italia, lo ricordiamo, è il primo paese dell’Unione Europea per occupati nelle micro e piccole manifatturiere e il nostro territorio è leader nel Paese anche sotto questo aspetto”.

La tassazione energetica nel nostro Paese supera del 46,4% la media dell’Unione europea, con un prelievo che in Italia arriva a 398 euro per tonnellata equivalente di petrolio, il più elevato di tutta l’Unione. In percentuale sul Pil la tassazione sull’energia in Italia è al 2,6%, con uno spread di 0,8 punti percentuali rispetto all’1,8% dell’Eurozona, pari a 13,7 miliardi di euro di maggiore prelievo.

La comparazione internazionale della struttura dei prezzi dell’energia utilizzata dalle imprese evidenzia un ampio differenziale fiscale a svantaggio delle micro e piccole imprese italiane. Se consideriamo gli input delle diverse commoditiesenergetiche valutati mediante gli impieghi del sistema delle imprese diversi dalla trasformazione energetica calcolati dall’Istat si stima che per una piccola impresa italiana il prelievo fiscale sugli acquisti energetici sia mediamente superiore del 29,3% rispetto alla media dell’Eurozona.

La nostra associazione, insieme ad altre realtà di Confartigianato, offre alle imprese la possibilità di risparmiare tramite il consorzio Cenpi che offre la possibilità di risparmiare sulle utenze di energia elettrica e gas grazie alle condizioni competitive sul mercato concordate con i fornitori Il risparmio medio garantito nell’ultimo anno ai clienti Cenpi è stato, per le imprese, di almeno il 10% sulla quota energia e sulla materia prima gas.

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