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Come sta andando l’export nelle nostre due province?

11 Gennaio 2019

A Modena l'export manifatturiero delle micro e piccole imprese (fino a 50 addetti ndr.), continua a frenare. Dopo anni di grande crescita, infatti, le esportazioni delle piccole imprese sono in calo da ormai un paio d’anni. Una ricerca del nostro Ufficio Studi evidenzia come nella provincia modenese l’export manifatturiero in generale, nel terzo trimestre 2018, abbia fatto registrare una crescita in termini assoluti dello 0,5% (da gennaio a settembre 2018 la quota è di 9 miliardi, 376 milioni e 400mila euro) all’ottavo posto assoluto in Italia e al secondo in regione dietro Bologna, mentre nei settori a più alta concentrazione di micro e piccole imprese si registra un calo: -1,8% rispetto all’anno precedente, mentre rispetto allo stesso trimestre del 2016 (quando la crescita fu molto alta) si registra un -3,9%. In termini assoluti i settori a più alta concentrazione di micro e piccole imprese esportano merci per poco meno di 2 miliardi di euro (1.944,1 milioni), un numero che pone Modena al 15esimo posto in Italia in questa particolare classifica.

Situazione diametralmente opposta in provincia di Reggio Emilia dove l'export manifatturiero MPMI continua a crescere, anche se il segno più è inferiore al dato generale. 
Qui la crescita in termini assoluti è del 3,4% (da gennaio a settembre 2018 la quota è di 7 miliardi, 990 milioni e 100mila euro) al decimo posto assoluto in Italia e al terzo in regione dietro Bologna e della vicina Modena, mentre nei settori a più alta concentrazione di micro e piccole imprese si registra una crescita più contenuta: +0,8% rispetto all’anno precedente, mentre rispetto allo stesso trimestre del 2016 si registra un +6,8%. In termini assoluti i settori a più alta concentrazione di micro e piccole imprese esportano merci per poco più di 2 miliardi di euro (2.133,4 milioni), un numero che pone Reggio Emilia al 13esimo posto in Italia in questa particolare classifica.

Le due province sono tra le più forti in Italia

Mettendo insieme Reggio Emilia e Modena, le due province il dato è davvero lusinghiero: con 17 miliardi e 726 di export manifatturiero nel periodo gennaio-settembre 2018 le due provincie insieme (con circa 1 milione e 200mila abitanti) sono al secondo posto assoluto in Italia alle spalle della sola Milano. Restando sulle micro e piccole imprese il dato aggregato di Reggio Emilia e Modena è di 4 miliardi e 77 milioni (sempre nei primi nove mesi dello scorso anno), al quinto posto in Italia dietro Milano, Treviso, Vicenza e Firenze.

“Il 2018 è stato un anno sicuramente per l’export manifatturiero delle imprese reggiane – sottolinea il Presidente Generale Lapam Confartigianato, Gilberto Luppi –. Stando alle micro e piccole imprese la crescita è assai più contenuta però. Il tessuto manifatturiero della nostra zona è formato da una miriade di piccole e piccolissime imprese che lavorano sì per le medio-grandi, ma che hanno anche potenzialità importanti in proprio. Se le micro e piccole imprese esportano creano lavoro e contribuiscono a sostenere il welfare. Ma per farlo hanno bisogno di essere supportate da scelte politiche adeguate ai tempi. Le potenzialità di crescita e di sviluppo ci sono ma senza un sostegno concreto è sempre più difficile restare sui mercati e soprattutto su quelli, sempre più competitivi, dell’estero. Come Lapam Confartigianato – conclude Luppi – stiamo implementando il nostro ufficio internazionalizzazione proprio per fornire risposte sempre più adeguate a chi va all’estero per vendere i propri prodotti”.

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