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Modena e Reggio Emilia, l’export nel primo trimestre 2018

30 Agosto 2018

Un quadro a luci e ombre. È quello osservato in uno studio proposto dalla nostra associazione sulle esportazioni delle imprese locali nei primi tre mesi del 2018.
'analisi conferma dunque il rallentamento osservato anche da altre analisi, su uno dei principali acceleratori dell'economia locale, l'export. 

Reggio Emilia cresce l’export delle Pmi nel primo trimestre 2018 

Proseguono e si consolidano le buone performance all’estero delle imprese reggiane. L’export nei settori a principale valenza di micro e piccole imprese a Reggio Emilia cresce del 4,4% nel primo trimestre 2018 rispetto all’anno precedente. Lo rileva una nostra ricerca  che, a livello nazionale, monitora ormai da anni l’export nei comparti più importanti per le micro e piccole imprese: i principali settori analizzati sono prodotti in metallo, prodotti alimentari, prodotti in legno e mobili, tessile, abbigliamento, articoli in pelle, gioielli e occhialeria.

Nel 2017 nei settori a maggior concentrazione di micro e piccole imprese la nostra provincia aveva fatto rilevare un aumento che si consolida nel primo trimestre dell’anno con numeri migliori rispetto al livello nazionale dove la crescita è del 2,8%. In realtà la crescita, a Reggio Emilia e nel Paese, è meno forte rispetto al 2017, un anno record per le esportazioni.

La crescita di Reggio Emilia è in linea con quella della regione: l’Emilia-Romagna fa registrare un +4,8% nel suo complesso e Reggio Emilia cresce più di Bologna (+3,1%) e soprattutto delle imprese modenesi che calano dell’8,7%.

Tra le cause della crescita un aumento record dell’export verso la Russia che è stato studiato in modo specifico dalla ricerca. In questo caso, infatti, Reggio Emilia fa registrare un +17,4%, frutto probabilmente della crescita a livello nazionale del settore alimentare (+13,1% nel Paese).

Brusco calo invece per Modena

Un calo brusco e probabilmente imprevisto dopo un anno, il 2017, di crescita impetuosa. L’export a Modena scende dell’8,7% nel primo trimestre 2018.

Nonostante a livello nazionale si continui a rilevare una crescita per quando moderata (+2,8%) a Modena il calo è piuttosto brusco.

A fronte del calo di Modena, però, è da registrare un aumento in regione: l’Emilia-Romagna fa registrare un +4,8% nel suo complesso, a dimostrazione del fatto che è proprio la nostra provincia a soffrire più di altre realtà, anche vicine come Bologna (+3,1%) e, come detto sopra, Reggio Emilia (+4,4%).

Una sorta di ‘rimbalzo’ dopo l’ottimo 2017 che aveva fatto registrare soprattutto a Modena un aumento record. In controtendenza rispetto ai dati registrati a Reggio Emilia è invece il calo verso la Russia, dove il calo è a doppia cifra: -12,7% nel primo trimestre del 2018 rispetto all’anno precedente, frutto in particolare del calo del tessile-abbigliamento, comparto ancora molto significativo nella nostra provincia grazie al distretto della moda carpigiano.

In conclusione, il consolidamento della crescita nel primo trimestre 2018 a Reggio Emilia è un segnale positivo, anche se si registra una frenata, il calo a Modena è un primo campanello d’allarme dopo anni di crescita; e dunque sarà bene attendere i dati dei prossimi trimestri per capire meglio la tendenza per il 2018. Quello che preoccupa però, è la recente escalation dei dazi, con tariffe decise dagli Usa nei confronti di Europa, Canada e Messico su acciaio e alluminio a cui l’Ue ha risposto ponendo dazi principalmente su prodotti di metallo. Questa dinamica può interferire proprio sul comparto che mostra la miglior dinamica tra i settori di micro e piccole imprese.

 

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