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L’artigianato a Natale in Emilia-Romagna

In questo lavoro prendiamo a riferimento la spesa relativa ai regali di Natale. Si tratta dunque di alimentari, bevande, prodotti prevalentemente artigiani spesso scelti come regalo e servizi di cura della persona, anche questi tradizionalmente presidiati dalle imprese artigiane. La stima si basa sull’ultimo dato disponibile al 2020 e quindi incorpora le variazioni legate alla crisi Covid-19.

La ripresa dei consumi e la spesa a dicembre

Le festività natalizie modificano notevolmente le abitudini di spesa dei consumatori. Considerando il triennio 2018-2020 il valore delle vendite al dettaglio di dicembre supera del 25,5% la media annuale (+16,7% nel caso dei prodotti alimentari e +32,4% nel caso di quelli non alimentari). Si stima che a dicembre la spesa delle famiglie emiliano-romagnole in prodotti e servizi regalabili per Natale sia pari a 1.849 milioni di euro. Di questi, due terzi (pari a 1.141 milioni di euro) vengono spesi in prodotti alimentari e bevande. Per la provincia di Modena la spesa stimata in prodotti e servizi regalabili è di 280 milioni di euro (15,1% della spesa regionale) e per Reggio Emilia di 210 milioni di euro (11,4%).

L’artigianato nei settori dell’offerta tipica del Natale

Sono 25.199 le imprese artigiane in Emilia-Romagna operanti nei 47 settori in cui si offrono prodotti e servizi di qualità che possono essere regalati in occasione del Natale. Queste imprese (che costituiscono il 26,1% delle imprese artigiane di tutta la regione) danno lavoro a 82.896 addetti, cioè al 29,9% degli addetti totali dell’artigianato. A livello provinciale in questi 47 settori l’artigianato conta 4.367 imprese con 14.871 addetti a Modena e 3.105 imprese con 10.358 addetti a Reggio Emilia.

Quello dell’Alimentare, bevande e ristorazione è l’ambito principe dell’artigianato attivo nei settori convolti dalle festività natalizie. In Emilia-Romagna infatti conta 6.647 imprese con 28.067 addetti e rappresenta circa un quarto (26,4%) delle imprese artigiane attive nei settori di offerta di prodotti e servizi tipici del Natale e il 33,9% dei relativi addetti. Inoltre l’ambito costituisce il 6,9% dell’artigianato regionale ed un decimo (10,1%) degli addetti dell’artigianato emiliano-romagnolo.

Prodotti di qualità e agroalimentari tradizionali

I prodotti di alta qualità del territorio caratterizzano un’offerta enogastronomica di assoluta eccellenza. Secondo gli ultimi dati aggiornati al 4 agosto 2021 l’Emilia-Romagna vanta 43 prodotti agroalimentari di qualità. Di conseguenza la nostra regione si posiziona 1^ nella classifica nazionale, seguita da Sicilia e Veneto. Nel dettaglio si contano 18 DOP – Denominazione di origine protetta – (41,9% del totale) e 25 IGP – Indicazione geografica protetta – (il 58,1%). In parallelo, al 15 febbraio 2021 sono censiti nel territorio 398 prodotti agroalimentari tradizionali, il 7,5% dei 5.333 complessivi, caratterizzati da metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali).

Il made in Emilia-Romagna di alimentari e bevande

Un’importante spinta nella fase ciclica positiva proviene dalle esportazioni. I dati disponibili evidenziano nei primi nove mesi del 2021 una crescita delle esportazioni dell’Alimentare e Bevande del +14,9% rispetto all’anno precedente. Invece rispetto allo stesso periodo del 2019 si rileva un incremento del +16,2%, decisamente più ampio del +6,8% registrato dal totale della manifattura. A livello provinciale l’aumento dell’export di prodotti alimentari e bevande nei primi 9 mesi 2021 rispetto al corrispondente periodo 2019 è del +10% per Modena e del +10,8% a Reggio Emilia.

Prezzi materie prime e prezzi al consumo dei prodotti alimentari

Ad ottobre 2021 i prezzi internazionali delle materie prime alimentari aumentano del +28,5% rispetto ad un anno prima. L’incremento ha un’intensità maggiore rispetto al +26,1% di settembre ma inferiore rispetto al picco di agosto. Ad agosto infatti l’incremento era al +31,4%, tasso che non si registrava da marzo 2011. Nella nostra regione, nonostante l’incremento dei costi delle materie prime, non si rilevano ancora segnali di tensione sui consumatori. La dinamica dei prezzi al consumo per alimentari e bevande analcoliche, a ottobre 2021 rispetto allo stesso periodo 2020, risulta in Emilia-Romagna pari al +0,9%, leggermente più contenuta rispetto a quella nazionale (+1,1%).

Qui il commento del nostro Presidente Gilberto Luppi.

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