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Indagine tra le imprese del settore moda

Il fatturato nel primo semestre 2020 è a picco (-25%), l’80% dei lavoratori ha usufruito della cassa integrazione, gli ordinativi sono calati fino al 50%. Ma un’azienda su tre si è riconvertita, ad esempio producendo mascherine, e due su cinque hanno acquisito nuovi clienti. Sono queste alcune evidenze di un sondaggio e un’indagine condotta sul nostro territorio per il comparto moda. Al sondaggio hanno partecipato soprattutto micro e piccole imprese, di cui due su tre lavorano per conto terzi (oltre il 60% del totale), mentre il restante 34% lavora in conto proprio o con una formula mista.

Utilizzo della cassa integrazione

La cassa integrazione è stata utilizzata dal 74,5% delle imprese nel periodo gennaio-ottobre e una parte pensa di usarla ancora entro fine anno, con il picco di aprile (con l’80% dei dipendenti e il 60% delle ore lavorate), mentre appena il 25,5% non ha fruito di questo strumento. A fronte di questo dato una impresa su quattro (il 25,5%) non ha chiuso in agosto come da prassi, proprio per recuperare lavoro.

Gli ordinativi sono calati per due imprese su tre fino al 50%, mentre il fatturato in media è sceso di un quarto (il 25%) e ben l’83% delle imprese coinvolte ha avuto ritardi nei tempi di pagamento.

La resilienza delle imprese

Eppure, in questa situazione a tinte fosche, ci sono anche dati che fanno sperare. Le aziende hanno implementato o strutturato ex novo strumenti digitali di vendita, che hanno portato all’acquisizione, da parte del 40% del totale, di nuovi clienti e comunque di sviluppare nuovi sbocchi di mercato in Italia (per l’89%) ma anche in Europa per il 25%, in America per il 10% e in Asia per il 5%. Inoltre una impresa su tre ha riconvertito la produzione per produrre mascherine e altri dispositivi di protezione individuale.

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