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Previsioni Prometeia sull’economia

30 Luglio 2021

Chi è Prometeia? – Prometeia è una società di consulenza, le cui analisi economiche di breve e medio termine sono di riferimento per Enti Pubblici come Unioncamere e Regione Emilia-Romagna.

Crescita del PIL – Secondo le previsioni Prometeia di luglio 2021 nell’anno in corso il PIL dell’Emilia-Romagna crescerà del +6%, incremento più alto tra le regioni italiane e superiore alla media nazionale (+5,3%). Questa stima è dovuta al rafforzamento della domanda estera e degli investimenti (riconducibile anche alle risorse del PNRR). Inoltre il PIL emiliano-romagnolo continuerà a crescere nel 2022 con un ritmo più intenso di quanto osservato in passato (+4,2%), mantenendosi al di sopra della media delle regioni del Nord e consentendo di superare i livelli del 2019. A fine 2022 infatti il PIL regionale sarà superiore del dato pre Covid dello 0,4%.

Valore aggiunto – Nel 2021 il valore aggiunto dell’Emilia-Romagna – inteso come valore della produzione di beni e servizi al netto dei costi di produzione – dovrebbe crescere del +6,2%, proseguendo con un +4,2% nell’anno successivo. A livello settoriale, nel 2021 la ripresa in termini di valore aggiunto interesserà più intensamente l’industria in senso stretto (+10,6%), che arriva a riassorbire oltre il 90% delle perdite causate dalla crisi pandemica, seguita dalle costruzioni (+17,4%), che recuperano già nell’anno in corso le limitate perdite registrate nel 2020. Più contenuta resta la dinamica dei servizi (+3,9%), che si limitano a recuperare il 43% delle perdite. Guardando le nostre province, si prevede che avranno un incremento superiore alla media regionale in entrambi gli anni: +7,4% a Modena (valore più alto in regione) e +6,8% a Reggio Emilia per il 2021; mentre per il 2022 è previsto un +4,6% a Modena (di nuovo valore massimo tra le province emiliano-romagnole) e un +4,3% a Reggio Emilia.

Ore lavorate – Le unità di lavoro (cioè la quantità di lavoro prestato nell’anno da un occupato a tempo pieno) in Emilia-Romagna sono crollate del -9,9% nel 2020, ma dovrebbero crescere del +5,2% nel 2021 e del +3,9% nel 2022, riassorbendo quasi completamente le perdite accumulate durante la pandemia. A livello settoriale, nel 2021 le unità di lavoro sono stimate in crescita del +16,1% nelle costruzioni e del +14,9% nell’industria in senso stretto. Più debole la ripresa del terziario, le cui unità di lavoro dovrebbero crescere solo del +2,2% nel 2021 senza recuperare i livelli pre crisi neanche alla fine del 2022. A livello provinciale: si prevede che sia Modena (+6,2%) che Reggio Emilia (+7,5%) supereranno il valore medio regionale (+5,2%) nel 2021. Analogamente le crescite stimate per il 2022 sono: +4,2% per Modena e +4,4% per Reggio, contro il +3,9% della media regionale.

Mercato del lavoro – Nel corso dell’anno l’occupazione potrebbe ridursi ulteriormente (-0,8%), ma si prevede una crescita della dinamica occupazionale nel 2022 (+1,8%). Si stima che il tasso regionale di disoccupazione arrivi al 7% (contro il 5,8% del 2020) e al 7,1% nel 2022, anche a causa del rientro nella forza lavoro di persone che, perso il lavoro, erano confluite nella componente inattiva della popolazione (non cercando attivamente lavoro perché impossibilitati dalle misure di confinamento o perché “scoraggiati”). Nel 2023 il tasso dovrebbe tornare a scendere (6,7%). Secondo gli scenari previsionali attuali, il livello di occupati pre-covid potrebbe essere recuperato nel corso del 2024.

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