• Bando regionale giovani coppie per acquisto e ristrutturazione prima casa
    detrazioni edilizia
    FINALITÀ

    Il bando è finalizzato a favorire ed incentivare il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree montane.

    Si intende perseguire tali finalità attraverso la concessione di risorse a nuclei familiari (di seguito denominati “beneficiari”), già residenti o che trasferiscano la loro residenza esclusivamente nei comuni di cui all’allegato 1 (di seguito denominati “comuni montani”), quali contributi per:

    a) l’acquisto della prima casa in proprietà, limitatamente ad alloggi o ad immobili già esistenti alla data di pubblicazione del bando;

    b) per recuperare il patrimonio edilizio esistente, adibito o da adibire a prima casa, attraverso l’esecuzione di lavori unicamente effettuata nell’ambito del sistema delle agevolazioni fiscali attualmente vigenti, e secondo i limiti e le modalità stabilite dal presente bando;

    c) per un mix delle due modalità sopra riportate. Le finalità sono perseguite secondo le modalità disciplinate dal presente bando.

    CONTRIBUTI

    Le risorse sono destinate ad erogare un contributo in conto capitale a fondo perduto, a fronte di una spesa direttamente sostenuta dal beneficiario e rimasta effettivamente a suo carico, al netto degli sgravi fiscali ove applicabili, per l’acquisto e/o l’esecuzione di lavori di recupero edilizio di un alloggio adibito a prima casa (di seguito denominato “intervento”).

    Il contributo è erogato in un’unica soluzione a fronte della rendicontazione finale delle spese sostenute, secondo le modalità di cui al presente bando.

    L’entità del contributo è richiesta dal beneficiario, il quale contestualmente si obbliga ad assicurare la quota di cofinanziamento necessaria per l’attuazione dell’intervento.

    Il contributo minimo richiedibile è pari a 10.000 €.

    L’entità massima del contributo erogabile, che non può in nessun caso essere superiore a 30.000 €, è pari:

    a) in caso di acquisto (di cui al punto 1. lett. a), al 50% delle spese sostenute per i costi

    di acquisto dell’immobile;

    b) in caso di recupero del patrimonio esistente (di cui al punto 1. lett. b): all’importo a carico del beneficiario non portato in detrazione fiscale, comunque non superiore al 50% delle spese effettivamente sostenute per i lavori eseguiti.

    In caso di operazione mista tra le due opzioni sopraelencate (di cui al punto 1. lett. c), si procederà prioritariamente all’erogazione per la quota di contributo di cui al precedente punto a) e successivamente per la quota di contributo di cui al precedente punto b) eventualmente ancora spettante, sempre nel limite massimo complessivo di 30.000 euro.

    SPESE AMMISSIBILI

    Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa:

    - relative all’acquisto di immobili come risultante da atto notarile di compravendita, incluse le imposte previste per legge;

    - relative a lavori (IVA inclusa) eseguiti su immobili di proprietà ad uso residenziale, destinati o da destinarsi a prima casa, che siano:

    a) rientranti in interventi di cui all’art. 3 lettere b), c) d) del DPR 380/2001, per i quali spetta una agevolazione fiscale di cui all’art. 16-bis del DPR 917/1986;

    b) chiaramente e strettamente riguardanti l’immobile per il quale si chiede il contributo;

    c) effettuate nell’ambito del sistema delle agevolazioni fiscali attualmente vigenti e pagate tramite bonifico bancario da cui risultino: la causale del versamento (con riferimento alla norma di cui all’ Art. 16-bis Dpr 917/1986); l’importo (che deve coincidere con l’importo fattura), il codice fiscale del beneficiario del contributo, il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento.

    d) effettivamente sostenute dal beneficiario;

    Nessuna spesa ulteriore o diversa da quelle sopra elencate è ammissibile.

    Pertanto, a puro titolo indicativo non sono ammissibili: spese notarili, spese bancarie di qualunque genere, spese di intermediazione, spese tecniche o di progettazione, altri oneri connessi ai lavori. Non sono altresì ammissibili spese relative a lavori:

    1) relative a parti condominiali o su pertinenze;

    2) relative a immobili residenziali aventi classificazione catastale A/1, A/8 e A/9;

    3) effettuate su immobili non catastalmente censiti.

    Non saranno in nessun caso ammesse spese pagate e rendicontate con modalità diverse da quelle indicate nel presente bando.

    PERIODO DI VALIDITÀ DELLE SPESE E TERMINE DELL’INTERVENTO

    Per essere ammissibili le spese non devono essere antecedenti alla data di approvazione del presente bando.

    La data di riferimento è la data dell’atto di acquisto (punto 1. lett. a) o la data di emissione del bonifico di pagamento dei lavori (punto 1. lett. b)

    In caso di contributo relativo all’acquisto (punto 1. lett. a), l’atto di compravendita dovrà essere stipulato entro 9 mesi dalla data di approvazione della graduatoria.

    In caso di contributo relativo alla ristrutturazione (punto 1. lett. b), i lavori dovranno essere ultimati entro 2 anni dalla data di approvazione della graduatoria. Per data di ultimazione dei lavori si intende la presentazione della SCEA (segnalazione certificata di conformità edilizia e di agibilità, di cui all’art. 23 LR 15/2013), qualora la tipologia di intervento la preveda, o altrimenti della comunicazione di fine lavori, qualora la tipologia di intervento non preveda la SCEA.

    In caso di contributo per intervento misto (punto 1. lett. c) entrambe le scadenze sopra riportate devono rispettivamente essere garantite.

    REQUISITI SOGGETTIVI DI AMMISSIBILITÀ

    Può presentare domanda uno dei componenti del nucleo familiare, purché

    maggiorenne, il quale saràindividuato come beneficiario ai fini del Bando. Ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda.

    Il beneficiario, nella compilazione online della domanda, dovrà asseverare il rispetto dei seguenti requisiti soggettivi, posseduti alla data di pubblicazione del bando:

    1. di possedere la cittadinanza italiana o di altro stato dell’Unione Europea o di altri stati non appartenenti all’Unione Europea rispettando la normativa

    sull’immigrazione. Il requisito si considera soddisfatto anche per il cittadino di altro Stato purché sia titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornante di lungo periodo o sia regolarmente soggiornante in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e eserciti una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 40, comma 6, del D.Lgs. 27/05/98, n. 286 e successive modificazioni;

    2. di possedere, almeno uno dei componenti il nucleo familiare, la residenza anagrafica o svolgere un’attività lavorativa esclusiva o principale in un Comune dell’Emilia- Romagna;

    3. di essere nato, almeno uno dei componenti il nucleo familiare (ad esclusione dei figli), dopo il 1 gennaio 1980;

    4. di possedere un ISEE del nucleo familiare, in corso di validità e calcolato secondo i criteri stabiliti dal DPCM 159/2013 e s. m. i. , non superiore a:

    - 50.000,00 euro;

    - 60.000,00 euro nel caso di persone singole intenzionate a convivere more-uxorio o a costituire una unione civile che sono anagraficamente inserite in altro nucleo familiare, purché si distacchino costituendo un nucleo familiare a sé stante;

    5. non avere ricevuto in precedenza un contributo pubblico per l’acquisto di un alloggio.

    Nel caso in cui l’intervento contempli l’acquisto di un immobile cointestato con altro membro del nucleo familiare, il beneficiario potrà indicare, attraverso l’applicativo, gli estremi del secondo acquirente e le percentuali di cointestazione dell’immobile. In caso di posizionamento utile in graduatoria, la liquidazione del contributo avverrà ai cointestatari in proporzione alle quote di proprietà dell’immobile.

    La cointestazione di cui sopra è ammessa unicamente nel caso in cui i due cointestatari siano:

    - coniugi, o coppia intenzionata a contrarre matrimonio

    - parti di un’unione civile o coppia intenzionata a costituire un’unione civile

    - conviventi di fatto o coppia intenzionata a convivere di fatto.

    In caso di cointestazione, i requisiti di cui ai punti 1 e 5 devono essere posseduti anche dal cointestatario.

    Modalità e termini di presentazione della domanda

    I nuclei interessati a partecipare all'iniziativa potranno presentare domanda collegandosi all'applicativo informatico che sarà messo a disposizione dalle ore 12.00 del 15/09/2020 alle ore 12.00 del 30/10/2020

    INFORMAZIONI
    Luca Prati - Referente Ufficio Bandi
    348 8222440
    luca.prati@lapam.eu
    Daniela Bortoli - Referente Ufficio Bandi
    059 893268

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