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Credito d’imposta per pubblicità sui media, ecco come funziona

21 Settembre 2017

Un credito d'imposta fino al 90% della spesa per micro, piccole e medie imprese e professionisti che decidono di fare pubblicità ed investire in campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, riviste ed emittenti televisive. 
novità molto attesa del mondo dei Media tradizionali (per ora infatti non si fa menzione del web ndr.), che entrerà a regime dal 2018 permettendo a imprese e lavoratori autonomi che effettuino investimenti in campagne pubblicitarie il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente, il riconoscimento di un contributo sotto forma di credito d’imposta.

È quanto stabilito dall'artciolo 57-bis del DL 50/2017. Lo scopo della norma è quello di dare attuazione alla Legge 198/2016 che prevedeva l’introduzione di benefici fiscali connessi agli “investimenti pubblicitari incrementali (superiori quindi a quelli sostenuti l'anno precedente ndr.) su quotidiani e periodici nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali”, attraverso il riconoscimento di “un particolare beneficio agli inserzionisti di micro, piccola o media dimensione e alle start up innovative”. 

Il bonus fiscale diventerà operativo non appena varate le relative disposizioni attuative (quindi entro il 22 ottobre prossimo ndr.), con cui verranno definite: le tipologie di investimento che danno dirittto al beneficio, la documentazione richiesta per godere della misura, le procedure di riconoscimento e i sistemi di controllo. 

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