Torna all'elenco

RAAE: open scope

27 Luglio 2018

RAAE: OPEN SCOPE

Raddoppio dei rifiuti elettronici da gestire e raddoppio (quasi) delle imprese coinvolte: l’arrivo dell’open scope si preannuncia come una rivoluzione per il mondo dei RAEE.
’estensione della normativa RAEE ad una serie di altri prodotti prima non inseriti, già indicata nel Decreto legislativo 49 del 2014, diventerà operativa dal 15 agosto 2018.

Anche se alcuni aspetti non sono ancora del tutto chiari, con l’open scope molti altri prodotti una volta giunti a fine vita dovranno seguire un processo di raccolta differenziata e specifiche operazioni di trattamento come previsto per i RAEE.

Accanto ai grandi e piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, sorgenti luminose e schermi, andranno ad affiancarsi -ad esempio- fusibili, chiavette usb, spine, morsettiere e prolunghe.

Ovvero, tutte le apparecchiature elettriche per le quali la legge non prevede una specifica esclusione. Questo, secondo le prime stime, dovrebbe portare ad un raddoppio dei quantitativi di AEE immessi sul mercato, quindi anche ad un raddoppio dei RAEE da gestire.

Pur riducendo le categorie da 10 a 6, il campo di applicazione della normativa RAEE verrà esteso andando a interessare oltre 6.000 nuove aziende, che andrebbero ad aggiungersi alle circa 7.000 già oggi interessate dalla normativa RAEE. Il principio alla base è sempre lo stesso: chi inquina paga.

Ovvero, produttori, importatori e i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono chiamati a organizzare e finanziare il sistema di raccolta e recupero dei RAEE che derivano dai prodotti immessi sul mercato, attraverso sistemi collettivi.

 

Per maggiori informazioni

Per cogliere questa opportunità, o richiedere maggiori informazioni, è sufficiente compilare questo modulo e sarete ricontattati.

Sei associato? *

Please wait...

News correlate

Share This