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Nel DL infrastrutture e trasporti sbloccate alcune norme attese dal settore autotrasporto

28 Settembre 2021

Il Decreto legge Infrastrutture e Trasporti recepisce diverse nostre sollecitazioni di semplificazione per il comparto, cogliendo l’obiettivo di chiarire e sbloccare molti aspetti normativi riguardanti l’attività degli autotrasportatori.

È positivo il giudizio espresso da Confartigianato Trasporti durante l’audizione davanti alle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera.

Apprezzamento, in particolare, per la norma che sblocca l’affidamento delle revisioni ai privati consentendo alle imprese di autoriparazione di effettuare le revisioni anche ai rimorchi e semirimorchi, oltre ai veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate.

In tal senso, eliminando una lacuna normativa ripetutamente denunciata, si raggiunge un duplice fondamentale obiettivo invocato per anni dalla nostra Associazione: da un lato garantire sicurezza stradale e sociale agli utenti professionali e non della strada, dall’altro fare fronte alle carenze delle Motorizzazioni civili che non riescono più ad eseguire le sedute nei tempi prefissati.

Positiva anche la semplificazione burocratica riguardante la Carta di qualificazione del conducente: d’ora in poi, per certificare la qualificazione iniziale e la formazione periodica del conducente professionale, basterà apporre sulla patente il codice unionale armonizzato ‘95’, senza dover produrre un documento a parte.

Apprezzata anche la norma che liberalizza la circolazione degli autoarticolati con lunghezza fino a 18 metri (rispetto agli attuali 16,50) che, pur tenendo in debita considerazione la grave situazione infrastrutturale e viaria del Paese, se utilizzata correttamente potrebbe avere benefici effetti per l’ottimizzazione dei volumi di carico dei trasportatori, con conseguente minore impatto ambientale perché si limiterebbero alcuni viaggi a vuoto.

Semplificati e chiariti anche i requisiti per la rappresentanza delle Associazioni dell’autotrasporto nel Comitato centrale per l’Albo nazionale degli autotrasportatori per conto terzi, organismo pienamente operante in seno al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, cui viene così garantita maggiore efficacia ed efficienza di azione a vantaggio delle imprese.

Infine di altrettanta importanza è considerata la disposizione che permette l’utilizzo della targa prova sui veicoli immatricolati. Anche in questo caso viene finalmente risolta una annosa controversia che penalizzava l’attività delle imprese di autoriparazione.

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