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Confartigianato contro la proposta di proroga delle revisioni

Confartigianato è intervenuta nei confronti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per rappresentare le criticità della proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio (in allegato), in fase di approvazione, che estende di sette mesi la proroga della scadenza delle revisioni dei veicoli, allungando i termini stabiliti dalla normativa italiana (Decreto-Legge “Cura Italia” convertito nella Legge 24 aprile 2020 n. 27 e Decreto-Legge “Semplificazioni” convertito nella Legge 11 settembre 2020 n. 120).

I punti cardine e le richieste sollecitate al Ministero

La proposta di estensione della proroga andrebbe a pregiudicare l’attività dei centri di controllo che eseguono le revisioni dei veicoli a motore con massa fino a 3,5 t, revisioni numericamente molto consistenti, su cui appunto si concentra il servizio reso dalle stesse aziende e su cui poggia la sicurezza stradale del parco auto circolante in Italia.

Le imprese del settore hanno già subito una forte contrazione dell’attività e dei ricavi per effetto delle proroghe disposte dalla normativa anti-Covid e un ulteriore freno sarebbe insostenibile non solo sotto il profilo delle perdite economiche, ma anche sul piano operativo in quanto andrebbe anche a creare una mole di lavoro assai difficile da gestire con inevitabili disagi per l’utenza.

La dilatazione della scadenza dei controlli va a provocare disfunzioni e anomalie nel sistema revisioni che si replicherebbero anche nel futuro.

Sono state quindi sollecitate tutte le azioni necessarie per scongiurare ulteriori insostenibili proroghe e per garantire la continuità del servizio revisioni e la piena operatività dei centri di controllo.

In particolare, è stato chiesto che lo Stato italiano, avendo già legiferato in materia con l’adozione di misure idonee per attenuare le difficoltà collegate all’emergenza Covid-19, possa avvalersi della facoltà di derogare rispetto all’estensione di sette mesi della proroga ovvero possa “decidere di non applicare i paragrafi 1 e 2, previa comunicazione alla Commissione”.

Infine, è stato rimarcato che la richiesta di Confartigianato è circoscritta all’ambito delle revisioni dei veicoli a motore con massa fino a 3,5 t che va ricondotto al più presto a un regime di regolarità e differenziato rispetto all’ambito dei veicoli pesanti, per il quale sono condivise le ragioni e le opportunità di un prolungamento della scadenza delle revisioni, a sostegno del settore dell’autotrasporto.

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