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Aiuti per 250 milioni Esulta l’autotrasporto

8 Febbraio 2015

Ammontano a 250 milioni le risorse messe a disposizione degli autotrasportatori dal Ministero dei Trasporti. «Una somma ottenuta grazie alle battaglie condotte in questi mesi da Confartigianato Trasporti», annuncia la stessa Confederazione in un comunicato.

Le risorse saranno così ripartite:
milioni al credito d'imposta riguardante la restituzione del contributo al Ssn pagato sui premi di assicurazione;
milioni alla deduzione forfettaria delle spese non documentate, in linea con gli importi delle deduzioni previste nel 2013;
milioni alla riduzione compensata dei pedaggi autostradali e altri 40 milioni serviranno a finanziare interventi e investimenti in intermodalità, logistica, progetti di ristrutturazione e aggregazione;
milioni finanzieranno progetti di formazione professionale.

risorse fanno parte di un accordo triennale per gli anni 2015-2016-2017 e saranno di tipo strutturale e continuativo, fatte salve verifiche annuali dell'efficacia delle spese, aumentando di fatto la capacità di programmazione da e per il settore. Il presidente nazionale di Lapam Confartigianato Trasporti, oltre che Presidente della federazione di Modena e Reggia, Amedeo Genedani, apprezza l'impegno del governo sia per il mantenimento delle risorse sia per la loro ripartizione, raggiunta, a differenza degli anni precedenti, in tempi stretti. «Tempi più lunghi si prevedono, invece, per definire alcuni aspetti riguardanti l'applicazione delle nuove normative di riforma del settore approvate con la Legge di Stabilità 2015 e con lo Sblocca Italia'». A questo proposito, Confartigianato Lapam Trasporti «ha avanzato una serie di sollecitazioni, a cominciare dalla necessità di una norma che definisca i tempi del pagamento dei corrispettivi con l'introduzione della cosiddetta indeducibilità delle fatture». Il presidente Genedani ha inoltre chiesto di fare chiarezza sul metodo di calcolo dei costi di esercizio e di prorogare al 31/12/2015 le diverse sanzioni per l'operatività del Sistri «al fine di evitare date di scadenze differenti». L'associazione «ritiene necessario anche l'immediato recepimento di una direttiva europea sul distacco dei lavoratori, da parte dello Stato italiano, per contrastare fenomeni di concorrenza sleale tra imprese».

Resto del Carlino – Reggio Emilia 8 Febbraio 2015

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