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Caldaie, nasce il catasto regionale E senza libretto si rischia la multa

31 Agosto 2017

«L' introduzione del Criter, il catasto regionale degli impianti termici, porterà a una maggiore sicurezza e farà sì che solo installatori accreditati possano intervenire sugli impianti, è vero che ci sarà un aggravio di costi, ma a fronte di questo tutti potranno essere più tranquilli, non solo per quanto riguarda i propri impianti, ma anche su quelli dei vicini o dei condomini. In più, appunto, così facendo si combatte l' abusivismo». Guido Gasparini, presidente installatori Lapam Confartigianato, commenta così l' introduzione del Criter. A partire dal primo giugno sono infatti entrate in vigore le disposizioni del regolamento regionale di attuazione delle disposizioni in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell' acqua calda per usi igienici sanitari.

Questo significa, appunto, cambiamenti sia per le imprese che per i cittadini. Le imprese devono acquisire i codici per la targatura degli impianti; effettuare l' accatastamento dell' impianto, mediante registrazione del Libretto di impianto associato al relativo codice di targatura, e provvedere al successivo eventuale aggiornamento; acquisire i bollini 'calore pulito' (a carico del proprietario); effettuare la registrazione dei Rapporti di controllo di efficienza energetica, associandoli al relativo bollino.
, come detto, anche per i cittadini ci sono novità significative. Per i nuovi impianti, il relativo libretto viene predisposto dalla impresa installatrice all' atto di messa in servizio dell' impianto stesso, entro 30 giorni dall' attivazione dell' impianto. Per gli impianti esistenti, la predisposizione del relativo libretto viene effettuata dall' impresa manutentrice in occasione del primo intervento utile di controllo (comunque non oltre il 31 dicembre 2018).

Prosegue il presidente installatori Lapam: «Il proprietario, affittuario o nel caso di impianto centralizzato l' amministratore condominiale, è tenuto a richiedere agli installatori o manutentori la registrazione nel Criter.
per questo il responsabile ha l' obbligo di compilare le parti del libretto di sua competenza, o di rendere disponibili al manutentore o all' installatore tutti i dati catastali, il punto di riconsegna della fornitura del gas (il cosiddetto Pdr) e il punto di prelievo della fornitura di energia elettrica (chiamato Pod). Per costituire il Criter – conclude Gasparini – a ogni librettoviene associata una targa».
È importante ricordare che la mancata compilazione e registrazione del libretto d' impianto entro la data prevista, prevede una sanzione amministrativa da 500 a 3mila euro.

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