• È ora di un family act a misura di imprenditrici
    donne parità di genere vita lavoro

    Il Family Act è una legge delega (una legge approvata dal Parlamento, che delega il Governo a esercitare la funzione legislativa su di un determinato argomento) che prevede una riforma degli strumenti a sostegno delle famiglie, e che riordina e raccoglie i sussidi attuali oltre a introdurre nuovi sostegni. Particolare attenzione viene data alla parità di genere, in un’ottica di conciliazione vita lavoro.

    Le nostre proposte

    Confartigianato ha individuato alcune proposte di modifica alle misure previste per le lavoratrici dipendenti che possono essere estese anche alle imprenditrici.
    Tra cui troviamo:

    1) agevolazioni fiscali quali deduzioni dall’imponibile e detrazioni dell’imposta delle spese sostenute dalle famiglie;
    2) promozione della parità di genere favorita dall’erogazione di un assegno universale (previsto per tutte le famiglie con figli fino a 18 anni) e dalla predisposizione di modelli di lavoro flessibile (es. smart working, lavoro agile);
    3) introduzione di contributi che vadano a coprire anche l’intero ammontare delle rette degli asili nido, dei micronidi e delle scuole dell’infanzia per fornire forme di supporto, anche presso la propria abitazione (baby sitting), alla fascia d’età 0-6 anni;
    4) individuare misure di sostegno mediante agevolazioni fiscali tramite corresponsione di una somma di denaro, vincolata a tale scopo, per spese legate all’educazione dei figli e introdurre detrazioni fiscali per spese documentabili sostenute per acquistare libri universitari per ciascun figlio maggiorenne a carico (incentivare autonomia e protagonismo giovanile);
    5) estendere la disciplina dei congedi parentali anche ai lavoratori autonomi, tenendo conto della specificità delle singole professioni;
    6) introdurre un’indennità integrativa della retribuzione per le madri lavoratrici, erogata dall’INPS e per un periodo non inferiore ai 12 mesi, al rientro dal lavoro dopo aver fruito del congedo obbligatorio;
    7) prevedere una quota di riserva della dotazione del Fondo di garanzia per le PMI per l’avvio delle nuove imprese start up femminili e l’accompagnamento per i primi due anni.

    Per avere indicazioni chiare e definite su come accedere alle misure previste dovremo aspettare i decreti attuativi di ogni singolo provvedimento che dovranno essere emanati entro due anni dall’entrata in vigore della legge delega.
    Nello stesso periodo di tempo potranno essere emanati anche decreti di potenziamento e riordino della disciplina su congedi e incentivi al lavoro femminile, al sostegno per la formazione dei figli e dell’autonomia finanziaria.


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