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Coronavirus: isolamento fiduciario e comunicazione all’ASL per chi rientra in Italia

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli ha firmato un decreto (in allegato ndr.) che obbliga all’autoisolamento di 14 giorni chiunque rientri in Italia dall’estero, con qualsiasi mezzo abbia viaggiato. Il decreto è in vigore fino al 25 marzo.

Il decreto in sintesi

Come si apprende dal sito del Ministero il provvedimento legislativo riguarda tutti coloro che tornano in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto e che dovranno presentare una dichiarazione nella quale attestino di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, oppure per motivi di salute.
È poi obbligatorio comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale il proprio ingresso in Italia per avviare la sorveglianza sanitaria.

Nel caso in cui chi rientri in Italia accusi i sintomi di Covid-19, c’è l’obbligo di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria tramite i numeri telefonici dedicati (quello per l’Emilia Romagna è 800.033.033)

L’autoisolamento non è prescritto a chi transita o sosta in Italia per comprovate esigenze lavorative, ed è comunque obbligato a uscire dal Paese entro 72 ore dall’ingresso. Tuttavia, per queste persone, è obbligatorio compilare una dichiarazione con la quale si comunica di essere in Italia per la comprovata esigenza lavorativa, e ci si impegna a segnalare, in caso di insorgenza di sintomi Covid-19, tale situazione al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria locale e a sottoporsi ad isolamento.

L’obiettivo del provvedimento è quello di contenere l’emergenza sanitaria da Coronavirus e prevenire la diffusione del contagio.

Allegati

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