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Il ministro dei Trasporti Lupi al Made in Lapam: Il punto su nuove infrastrutture e territorio

RUBIERA ANNUNCIO DEL MINISTRO LUPI, QUATTRO ANNI DI TEMPO PER LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE

Entro dicembre la firma per la bretella di Campogalliano e la tangenziale di Rubiera

«MI IMPEGNO a firmare la convenzione entro la prima settimana di dicembre. Il collegamento tra Campogalliano e Sassuolo sembra apparentemente una piccola cosa, invece si tratta di un’infrastruttura strategica a livello nazionale ed europeo».
nodo al fazzoletto sulla bretella Campogalliano-Sassuolo, che include anche la realizzazione della tangenziale sud di Rubiera e il nuovo ponte sul Secchia, è del ministro dei trasporti Maurizio Lupi che ieri ha fatto visita a Modena in occasione di un convegno organizzato dalla Lapam Confartigianato di Modena e Reggio. «Una volta firmata la convenzione – ha detto Lupi – saremo a buon punto, si tratterà solo di controllare che le tempistiche siano rispettate». Un’attesa che dura da un anno e mezzo quando l’Ati guidata da Autobrennero Spa e in associazione con l’impresa parmigiana Pizzarotti, Coopsette, Coseam, Wipptal, Oberosler e Cordioli, si è aggiudicato il bando di gara per i lavori. E che ora avrà quattro anni di tempo per la progettazione (ci sarebbe già una prima traccia) e la costruzione Di mezzo tante perizie e ricorsi al Tar tra cui quelli dei secondi classificati (Consorzio Sis) e degli ambientalisti. Ma ora sembra essere arrivati al dunque. Soddisfatto il sindaco di Rubiera, Emanuele Cavallaro (foto), presente ieri all’incontro: «Non siamo al taglio del nastro ha detto ma è un grande passo avanti. Dopo anni di attesa, finalmente tra poche settimane arriverà la firma. Solo parole? Potremo esultare quando ci sarà la firma concreta, però se un ministro spende la sua parola in questo modo, la notizia è senz’altro positiva».

il Resto del Carlino REGGIO EMILIA mar, 18 nov 2014


IL SINDACO MUZZARELLI HA RIBADITO LE RICHIESTE DI AIUTO AL GOVERNO

«Modena nord e gronda, siamo a buon punto»

Le promesse del ministro Lupi hanno seguito a stretto giro le richieste del sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che ha chiesto conto non solo di Cispadana, Sassuolo-Campogalliano e scalo merci, ma anche di altri infrastrutture che nel territorio modenese sono attese e considerate strategiche. «Da anni attendiamo il riordino della zona del casello di Modena Nord ha detto Muzzarelli Sono in programma una nuova rotatoria e nuove corsie, abbiamo già dichiarato la pubblica utilità del terreno per poi procedere agli espropri. Le risorse dovrà assicurarle Autostrade per l’Italia. Sempre rimandendo in tema di autostrada, dovremo poi completare il collegamento tra il casello di Modena Sud e la nuova Estense: chi uscirà dall’autostrada avrà una strada alternativa per immettersi sulla via che porta verso la montagna. Abbiamo già preso accordi per correggere lo stanziamento che passerà da 49 a 51 milioni di euro, contiamo di arrivare in fondo». Strategiche anche le prossime operazioni che riguardano la strada ferrata: «L’Alta velocità ormai è una realtà che collega le grandi città tra di loro e il nostro Paese con il resto dell’Europa. La stazione Mediopadana di Reggio Emilia è anche la nostra stazione. Ci impegnermo a far aggiungere qualche fermata in più a Modena, così come era nei patti. C’è poi il progetto di recupero della linea storica ferroviaria: il 29 dovrebbe passare l’ultimo treno, poi il cavalcavia della Madonnina diventerà inutile, perché sotto non passerà più il treno. Si creerà un nuovo polmone per la città, adatto anche alla mobilità dolce. Insomma, le idee ci sono. Se il ministro Lupi ci aiuta a spingere, noi garantiamo che il verso è quello giusto».

il Resto del Carlino MODENA mar, 18 nov 2014


IL PRESIDENTE MUNARI

«L’export è vitale, la mobilità va aiutata»

Ma perché sono così importanti le infrastrutture per l’economia del nostro territorio?
‘ha spiegato il presidente della Lapam Luigi Munari nel suo intervento introduttivo: «Sul piano nazionale l’andamento del traffico delle merci in Italia nel 2013 è risultato in leggera ripresa, ma i volumi pre-crisi sono ancora lontani.
dei fattori di recupero ha spiegato risiede proprio nella realizzazione di quelle opere che consentano lo scambio con il resto d’Europa e di conseguenza con i mercati extraeuropei. Lo Scalo merci di Marzaglia risponde più di altri interventi a questo bisogno. Il piano è definito. Inserito tra gli interventi strategici programmati da RFI.
È uno snodo che racchiude in sé il rilancio di un intero territorio e della sua economia. Il potenziale attrattivo è enorme e decisivo per un’area produttiva, a forte vocazione manifatturiera, ancora strutturata per distretti e filiere, in forte evoluzione come si diceva prima, ma tuttora trainanti per l’economia emiliano romagnola. Il distretto ceramico ha aggiunto Munari nonostante la crisi ed il ridimensionamento di questi anni, conta ancora 350 milioni di mq. di piastrelle in uscita.
dobbiamo considerare anche il comparto tessile di Carpi, il distretto Biomedicale di Mirandola, il grande distretto della meccanica che interessa in modo diffuso tutto il territorio delle due province. Il comparto agroalimentare.
settori ad alta specializzazione produttiva, da sempre orientati all’esportazione dei propri prodotti. Se è vero che l’export è il principale indicatore, l’unico positivo, che caratterizza le nostre province ha conculso il presidente della Lapam è chiaro che non possiamo prescindere dagli investimenti in infrastrutture per la mobilità, per sostenere questo trend e consolidarlo nel tempo».

il Resto del Carlino MODENA mar, 18 nov 2014


IL MINISTRO IN VISITA

«Campogalliano-Sassuolo, scalo merci e Cispadana: ecco quando le avrete» Infrastrutture, Lupi comunica le date dei lavori

Parlava di fronte a artigiani e imprenditori, non solo al sindaco Muzzarelli. A gente concreta ha cercato di dare risposte concrete. Così, il ministro alle infrastrutture e ai trasporti Maurizio Lupi, invitato ieri alla sede della Lapam per un incontro sulle grandi opere logistiche che il territorio modenese aspetta da ormai troppo tempo, ha snocciolato delle date. Alcune riguardano l’inzio dei lavori, altre si riferiscono alla realizzazione chiavi in mano. Insomma, ha lasciato in sala un’aura di ottimismo, anche se le opere infrastrutturali di cui si è parlato sono attese ormai da tanto tempo e il partito degli scettici si è allargato a dismisura. Il governo comunque, ieri pomeriggio si è ufficialmente pronunciato e ha fornito delle scadenze.
di dovere ha preso nota e aspetta al varco. «Siamo noi i primi a dovere fornire delle date, come abbiamo fatto per il decreto sblocca-Italia, a costo di fare figuracce. Lo scalo merci di Marzaglia è un’opera importantissima ha detto Lupi perché è un esempio di nodo integrato dei trasporti, unisce la gomma al ferro. E’ importante per il territorio ma anche per l’assetto logistico del Paese, che sarà messo in rete con il Brennero e di conseguenza con il porti del nord Europa. Bene, Rfi (Rete ferroviaria italiana) mi conferma che entro giugno 2015 il terminal sarà operativo». E questa è la prima data. Poi è il turno del collegamento con Sassuolo: «Quando ci riferiamo al collegamento tra Campogalliano e Sassuolo ha spiegato Lupi apparentemente ci occupiamo di cose piccole. Invece si tratta di un’infrastruttura strategica a livello nazionale ed europeo.
a caso costa 430 milioni di euro. Mi impegno a firmare la convenzione entro la prima settimana di dicembre. Non la sottoscriverò prima perché stiamo aspettando il parere dell’avvocatura dello Stato su un ricorso, uno dei tanti, troppi, che non ci facciamo mai mancare. Ma una volta firmata la convenzione saremo a buon punto: si tratterà solo di controllare che le tempistiche siano rispettate». E un impegno temporale, anche se la scadenza è più lunga, è stato preso anche nei confronti della Cispadana: «All’interno del decreto Sblocca-Italia ha detto ilministro le competenze sulla realizzazione di questa importantissima arteria sono passate dalla Regione allo Stato. Vedrete, questo permetterà di accelerare i tempi. E ce n’è bisogno, so che aspettate da trent’anni questa strada che è anche un importante corridoio europeo. Tra una settimana, in presenza del nuovo governo della Regione Emilia-Romagna perfezioneremo il passaggio di consegne, poi i lavori avranno inizio. Nel 2020, quest’opera che verrà a costare un miliardo e 158 milioni, sarà finita».

Tutto vero? Il ministro promette il suo impegno: «C’è una cosa che nessuno mi potrà mai rinfacciare: quella di non aver dato il massimo per raggiugnere gli obiettivi proposti. Insieme ce la faremo».

il Resto del Carlino MODENA mar, 18 nov 2014


IL MONITO

Rossi (Lapam): «Lupi, dopo le promesse passiamo ai fatti»

«IL CONFRONTO tra il Ministro Lupi, le istituzioni locali e il mondo dell’impresa è un esempio di come, in modo virtuoso e senza steccati ideologici, occorre procedere per il bene comune. Siamo soddisfatti e orgogliosi di aver ospitato questo confronto e dei tempi che il Ministro ha dettato sulle opere di cui avvertiamo, come imprenditori e cittadini, la necessità. Adesso, però, niente scherzi: staremo al fianco delle istituzioni del territorio per vigilare affinché questi tempi vengano rispettati». Carlo Alberto Rossi, Segretario generale Lapam Confartigianato interviene il giorno dopo l’appuntamento tra il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Maurizio Lupi, il sindaco Giancarlo Muzzarelli e il mondo imprenditoriale, politico e delle istituzioni. «Scalo di Marzaglia, Bretella, Cispadana: su queste tre opere fondamentali per il rilancio e la centralità del nostro territorio in chiave italiana ed europea sono arrivate risposte confortanti. E, tra l’altro, da queste opere saranno creati posti di lavoro sia per la loro realizzazione che per la gestione. Si tratta sottolinea Rossi di un volano che la nostra zona non può perdere, un’occasione più unica che rara per agganciare quella ripresa che in Europa (timidamente, a dire il vero) ha già fatto capolino e che l’Italia e Modena non possono permettersi di lasciarsi sfuggire. Ora però è necessario monitorare e vigilare, insieme alle istituzioni locali, perché questi tempi e questo metodo, fatto di lavoro fianco a fianco di territori e amministrazione centrale, vengano salvaguardati e rispettati».

il Resto del Carlino MODENA mer, 19 nov 2014


Il titolare delle Infrastrutture ospite di Lapam ha promesso agli imprenditori tempi brevi per la realizzazione delle opere

Lupi: «Ecco Scalo, Bretella e Cispadana»

«Qualcuno utilizza il tema del dissesto idrogeologico per non realizzare delle infrastrutture strategiche». Anche queste sono parole del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che da Modena ieri si è scagliato contro gli ambientalisti che si oppongono alla realizzazione di alcune infrastrutture. «Realizzare queste opere – ha detto Lupi – significa lavorare anche per la prevenzione del territorio. Tutti quelli che in questi anni hanno continuato a difendere l’ambiente a parole, sostenendo e incentivando il trasporto su gomma e ferro, ma opponendosi alla realizzazione di queste opere infrastrutturali, in realtà non difende l’ambiente. La capacità di un polo logistico non solo è in grado di dare impulso alla competitività delle imprese, ma è anche di un beneficio per l’ambiente. A queste persone non interessa la competitività del Paese, ma parlare di ambiente e poi non passare ai fatti, come invece stiamo cercando di fare noi». (f.b.)di Felicia Buonomo Scalo di Marzaglia, Bretella Campogalliano-Sassuolo e Cispadana. Sono alcune delle richieste del mondo imprenditoriale sul tema delle infrastrutture, indispensabili per dare competitività al territorio. Le domande sono state poste direttamente al ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, giunto a Modena per il convegno organizzato da Lapam-Confartigianato Modena-Reggio Emilia, dal titolo “Tra la via Emilia e il mondo”.
se le richieste sono state puntuali, le risposte altrettanto precise, tanto che il ministro ha assicurato che lo scalo di Marzaglia sarà operativo entro giugno dell’anno prossimo, che la convenzione per la Bretella sarà firmata entro la prima settimana di dicembre, mentre a (nuova) Regione insediata si comincerà la discussione per il passaggio di competenze da Regione a ministero per la realizzazione dell’ormai eterna Cispadana. «Lo scalo di Marzaglia – ha spiegato Erio Luigi Munari, presidente di Lapam-Confartigianato Modena-Reggio Emilia – è al confine tra Modena e Reggio Emilia e ha un ruolo strategico per entrambe le province. Uno snodo che racchiude il rilancio del territorio, che apre a una prospettiva di sviluppo.
al ministro sollecitiamo anche opere come la Cispadana, i temi per la valutazione di impatto ambientale stanno diventando insostenibili. E quindi a Lupi chiediamo, siamo in dirittura d’arrivo? Perché il futuro della logistica dipende da questi collegamenti, capaci di mettere in connessione il Nord e Sud Europa e del mondo». E nel rispondere il ministro Lupi parla di sfida, quella di passare dalle parole ai fatti, coinvolgendo le Regioni che dovranno avere un ruolo di coordinamento per «attuare – ha detto – un sistema integrato dove l’offerta infrastrutturale avvenga non per compartimenti stagni. Qui in questa regione e a Modena ci sono tre grandi scommesse, una delle quali – la Cispadana – inserita nello Sblocca Italia, che per la prima volta ha previsto date precise (31 dicembre, 30 aprile e 31 agosto) per l’apertura dei cantieri e sulle risorse da assegnare e da spendere». Ma andiamo per ordine.
capitolo: scalo di Marzaglia. «Le Ferrovie dello Stato – ha detto Lupi – hanno garantito che entro giugno dell’anno prossimo lo scalo sarà aperto. Un polo strategico per il sistema territoriale, che dovrà tuttavia anche aprirsi allo sviluppo del mondo imprenditoriale privato che vorrà usufruire di questo terminal».
strategica la realizzazione della Campogalliano-Sassuolo, che in decine di documenti gli imprenditori hanno sollecitato ai vertici governativi. «C’è l’impegno del ministro – assicura il ministro – a firmare la convenzione entro la prima settimana di dicembre. Dopodiché l’obiettivo sarà di controllare che l’opera – che ricordo costare 430 milioni di euro – venga realizzata nel più breve tempo possibile».
la Cispadana, progetto infrastrutturale di cui si discute da oltre vent’anni. «Su questo punto – ha spiegato Lupi – lo Sblocca Italia ha dato un segnale importante, definendo il passaggio di competenze dalla Regione al ministero, che crediamo possa accelerare la realizzazione. Subito dopo l’insediamento della Regione entreremo nel merito, definendo i passaggi, anche del contributo di 170 milioni di euro che la Regione darà in dieci rate al ministero. L’obiettivo è di arrivare al 2020 non a discutere di progetti, ma di opere pronte».

Gazzetta di Modena 18 novembre 2014


Per le infrastrutture vigileremo sui tempi con gli enti locali

«Lupi? Bene ma niente scherzi»

Le promesse del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, lunedì presso la sede modenese di Lapam, hanno ovviamente suscitato speranze negli imprenditori: Polo logistico di Marzaglia operativo entro giugno 2015, firma sulla convenzione per la Bretella Campogalliano-Sassuolo la prima settimana di dicembre, Cispadana nel vivo appena insediata la nuova giunta regionale Emilia-Romagna sono le scadenze promesse. «Adesso, però, niente scherzi: staremo al fianco delle istituzioni del territorio per vigilare affinchè questi tempi vengano rispettati». Sono le parole di Lapam Confartigianato dopo l’incontro. Carlo Alberto Rossi, segretario generale della associazione che al momento coordina Rete Imprese nel territorio, si dice soddisfatto del merito e dei toni dell’incontro ma ora fa capire che gli imprenditori badano al sodo. Così commenta Rossi: «Il confronto tra il ministro Lupi, le istituzioni locali e il mondo dell’impresa è un esempio di come, in modo virtuoso e senza steccati ideologici, occorre procedere per il bene comune. Siamo orgogliosi di avere ospitato questo confronto e dei tempi che il Ministro ha dettato sulle opere di cui avvertiamo, come imprenditori e cittadini, la necessità. Adesso, però, niente scherzi: staremo al fianco delle istituzioni del territorio per vigilare affinché questi tempi vengano rispettati». «Si tratta – sottolinea Rossi – di un volano che la nostra zona non può perdere, un’occasione più unica che rara per agganciare quella ripresa che in Europa (timidamente, a dire il vero) ha già fatto capolino e che l’Italia e Modena non possono permettersi di lasciarsi sfuggire. Ora però è necessario monitorare e vigilare, insieme alle istituzioni locali, perché questi tempi e questo metodo vengano salvaguardati e siano rispettati».

Gazzetta di Modena 19 novembre 2014


Si avvicina l’avvio dei lavori per la tangenziale del paese

RUBIERA Poche settimane e, dopo lunga attesa, prenderanno il via i lavori per la tangenziale di Rubiera e il ponte sul Secchia. Lunedì a Modena è arrivato il ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi per un incontro organizzato da Lapam Confartigianato di Modena e Reggio sulla bretella Campogalliano- Sassuolo, una delle principali opere regionali per potenziare e mandare a regime i collegamenti fra le principali autostrade del Nord Italia e il comparto ceramico.
Tante le diramazioni previste nel pacchetto dei lavori; tra queste, una riguarda il territorio rubierese e la sua connessione con il Modenese, il ponte sul Secchia e la nuova tangenziale Sud. «Il ministro Lupi ci ha annunciato che nella prima settimana di dicembre il ministero firmerà il contratto con la società che ha vinto l’appalto per la progettazione e costruzione della bretella Campogalliano-Sassuolo – annuncia il sindaco di Rubiera, Emanuela Cavallaro –. Anni di attesa, poche settimane alla firma». Se i tempi per la bretella saranno certamente più lunghi, viste le dimensioni dell’intervento, per la tangenziale di Rubiera e per il ponte sul Secchia dovrebbero iniziare a breve, almeno come impostazione iniziale. (adr.ar.)

Gazzetta di Reggio Emilia 21 novembre 2014


Fotografie dell’evento:

 

 

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