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Sblocca Modena – Il sindaco Muzzarelli e Lapam presentano il “Patto per la crescita”

30 Ottobre 2014

Ricerca, innovazione e infrastrutture Ecco la ricetta per rilanciare Modena

«Dobbiamo essere in grado di offrire i piatti migliori alle tavole del mondo, perché abbiamo tutte le capacità per competere». Con questo assunto ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha presentato alla città il ‘Patto per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva della città e del suo territorio’. Si tratta di un documento siglato ieri in Comune, condiviso con tutte le associazioni del terrirorio, ovvero le organizzazioni economiche, sindacali e sociali, per creare un tavolo di confronto con tutti gli attori che ogni giorno lavorano per rilanciare la realtà modenese.
DOCUMENTO è suddiviso in quattro punti fondamentali, tra i quali, il più importante, risulta essere il provvedimento ‘sblocca Modena’, volto a far decollare investimenti in attesa da troppo tempo. Lo stesso rientra in un ‘pacchetto’ di iniziative, che hanno come obiettivo ultimo quello di sburocratizzare la pubblica amministrazione, dal nuovo regolamento urbanistico, (Rue), al piano strutturale comunale (psc), fino ad arrivare ai progetti del programma Smart City. Un patto, insomma, che vuole portare Modena a ‘crescere’ in tutti i settori, rilanciando investimenti pubblici e privati e, soprattutto, creando occupazione stabile e di qualità. «Una grande sfida di tutti, del sistema economico, sociale e del terzo settore, per il sistema Modena, per decidere insieme come tirare per il verso del nostro futuro. Abbiamo fissato priorità chiare, dalla ricerca all’innovazione — afferma Muzzarelli — da Democenter ai tecnopoli, dal valore del lavoro e dell’impresa, all’Università per andare avanti. Gli assi del nostro impegno operativo saranno un primo appuntamento per ‘sblocca Modena’, il 12 novembre, proprio per dare risposta sull’occupazione. Poi un secondo appuntamento sul bilancio, per affrontare i drammi di ulteriori tagli e poi, soprattutto, il tema delle infrastutture, insieme ad un pacchetto economia e giovani che porteremo avanti». Per avviare il percorso partecipato di revisione del regolamento urbanistico ed edilizio, (Rue), al tavolo saranno invitati gli ordini professionali e gli altri soggetti rappresentativi del settore. La delibera ‘sblocca Modena’ sarà proposta prossimamente al consiglio comunale, per accelerare pratiche in corso, in particolare varianti urbanistiche, relativamente a progetti celermente cantierabili di riqualificazione e rigenerazione urbana. «Cerchiamo di vederlo positivamente, quindi speriamo che venga portata avanti in tempi veloci, ma c’è tutta la volontà. Gli elementi e i soggetti ci sono affinchè Modena torni tra le prime città in classifica», afferma Silvia Manicardi, presidente Lapam Confartigianato Modena. In materia di sicurezza, invece, la sigla del patto è volta anche ad innalzare le difese contro la penetrazione mafiosa e criminale, con precisa indicazione alle white list. Il patto, infine, indica anche la necessità di completare le grandi infrastrutture, accrescendo l’efficienza di sistema e l’intermodalità di trasporti. Ovviamente nel documento si fa altresì riferimento alla tutela dell’ambiente, mettendo in primo piano il risparmio energetico, ma anche la sicurezza del territorio, con investimenti sul nodo idraulico modenese e l’avvio di un programma di sicurezza sismica per edifici pubblici e privati.

il Resto del Carlino MODENA gio, 30 ott 2014


Il sindaco Muzzarelli presenta il “Patto per la crescita”: «Nei prossimi sei mesi rimetteremo in moto la città. Significa dare lavoro a quattrocento persone»
«Con lo Sblocca Modena cantieri per 15 milioni»

A Modena nei prossimi sei mesi si sbloccheranno numerosi cantieri edili, che poi significa famiglie che riceveranno lo stipendio e dunque soldi da spendere. Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli illustrando il "Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva": «Entro pochi mesi – dice il sindaco – contiamo di sbloccare cantieri per 10 o 15 milioni di euro e questo significa pensare di dare lavoro a 300, 400 persone, un numero importante in tempi di crisi che non sta finendo. Non ci sto a fare il gabelliere per conto di Roma e l'ho detto al governo». Ieri si è svolta in Municipio la cerimonia di firma tra Comune e le organizzazioni cittadine, da Confindustria alle coop, ai sindacati, banche e Terzo settore: nasce in questo modo un protocollo sul "sistema-Modena" che diverrà operativo il 12 novembre con un primo incontro relativo allo "Sblocca Modena". «È un impegno strategico – dice Muzzarelli – importante perché occorre fare decollare gli investimenti in attesa da troppo tempo. Dobbiamo tutti metterci in gioco sugli obiettivi comuni, puntando a qualche risultato in più. Se la legge di stabilità non ucciderà in culla i nostri progetti, allargheremo anche i progetti all'area vasta attraverso la Provincia che pure ha un bilancio drammatico. Puntiamo su un pacchetto di iniziative in grado di sbloccare e sburocratizzare la pubblica amministrazione attraverso il nuovo Regolamento urbanistico edilizio (Rue), il piano strutturale comunale (l'ex Piano regolatore) e il programma relativo alla smart city. È fondamentale anche un patto con l'università per il trasferimento tecnologico alle aziende e l'attenzione a welfare, scuola, ambiente, turismo». Tante presenze in sala, tra cui Lauro Lugli, presidente di Legacoop Modena: «È una buona idea, siamo in un momento complicato e tenere a bada i tanti “signor no” puntando sul lavoro mi sembra la strada giusta, come al sindaco abbiamo detto durante un incontro in estate». A margine dell'incontro Muzzarelli ha accennato ancora una volta al progetto Expo 2015: «È importante essere pronti a maggio per la manifestazione di Milano, ma ancora più importante sarà strutturarci come città per il momento successiva la fine dell'appuntamento. Reggio Emilia ha già presentato al pubblico il suo progetto Expo? Noi abbiamo mandato tutto in Regione ed entro Natale faremo una serata pubblicato in cui presenteremo le nostre proposte. Il 29 novembre invece dovremo pensare a festeggiare l'ultimo treno che transiterà sulla linea storica, perché ciò produrrà un riallacciamento della città con San Cataldo e il quartiere Madonnina. Occorre anche una cabina di regia per i fondi europei».

Gazzetta di Modena 30 ottobre 2014

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