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Protocollo ANCI-ANAP

Welfare e Coesione Sociale

Il 21 Marzo 2019, tra l’ANAP Confartigianato e l’ANCI Nazionale è stato siglato un Protocollo d’Intesa sulle questioni relative al Welfare. L’intesa è di indiscutibile rilievo, non tanto perché siamo i primi a sottoscriverla nel panorama delle Associazioni dei pensionati del lavoro autonomo – e questo, comunque, testimonia la sensibilità e l’impegno che abbiamo profuso – quanto perché esso rappresenta (e dovrà diventarlo sempre di più) un importante strumento di lavoro per noi, affinché la nostra Associazione concretizzi in misura crescente e a tutti i livelli, attività sindacali a tutela della popolazione anziana. La realizzazione del Protocollo si è resa possibile perché ci abbiamo creduto fortemente; a partire dal Presidente Nazionale e dal nostro Segretario Generale fino alla Commissione Nazionale Sindacale ANAP.

Per rendere operativa l’Intesa dovranno essere perseguiti tre obiettivi:

1) realizzare, con il “sistema” della Confartigianato, l’individuazione di figure sensibili e motivate su questi argomenti. Contemporaneamente è necessario approfondire le tematiche del Protocollo ed individuare declinazioni territoriali specifiche ed idonee a proporre contenuti innovativi sul welfare. Potremo farlo perché ANAP Nazionale recentemente si è dotata di strumenti conoscitivi (osservatorio sulla sanità e sul sociale) che ci mettono in condizioni di operare concretamente a tutti i livelli e sta organizzando un Convegno Europeo sulla non autosufficienza per affrontare un tema presente nel Protocollo. L’Associazione dovrà prevedere che i nuovi Dirigenti usciti da questa fase congressuale siano adeguatamente formati sui contenuti del Protocollo e sulle modalità della loro realizzazione nei confronti delle Istituzioni Comunali, Provinciali e Regionali.

2) individuare e proporre progetti territoriali legati al Welfare, inerenti al disagio sociale (anziani, famiglie, giovani, handicappati, non autosufficienza), al fine di contribuire all’impegno che Confartigianato sta esprimendo nel voler tutelare le famiglie degli imprenditori. Infatti, dopo aver realizzato con Confartigianato persone un “ambiente” ed una sinergia di sistema idonei a questo fine, Confartigianato si è recentemente dotata di un nuovo strumento denominato “Welfare Insieme”, in risposta alle persistenti difficoltà economiche e sociali, che tendono ad impoverire sempre più il ceto medio. Ciò aumenta il disagio sociale che si manifesta sul territorio, con le inevitabili conseguenze sulle famiglie degli imprenditori del lavoro autonomo, e rende necessari e virtuosi i percorsi di “Welfare di Comunità”, nei quali, a fronte di scarse risorse pubbliche, si vogliono ricercare nuove vie nelle quali le Amministrazioni (Comuni in primis) favoriscono progetti specifici nel rispetto delle esigenze di quel territorio. I progetti dovranno essere finanziati da risorse pubbliche, private e solidaristiche (coinvolgenti la popolazione del territorio) e, in quest’ambito, il Protocollo con l’ANCI potrebbe essere importante per affermare anche localmente la presenza di “Welfare Insieme”, attribuendo rilievo all’azione fatta da ANAP.

3) coinvolgere le altre sigle sindacali vicine al nostro mondo affinché convengano sull’importanza del Protocollo. Rimarremo sempre pronti ad accogliere proposte valide e coerenti con lo spirito dell’intesa da parte di chi vorrà lavorare con il senso di servizio a tutta la popolazione anziana e non presenziare il territorio solo con spirito autoreferenziale. Ad esempio ricordo con piacere il periodo in cui il nostro Aldo Zappaterra, in qualità di rappresentate coordinava il Coordinamento Unitario con efficacia, unitarietà e spirito di servizio, senza derogare alla nostra autonomia culturale e sindacale: tutti atteggiamenti e valori finalizzati alla giustizia sociale attenta alle esigenze degli anziani, dei pensionati del lavoro autonomo e del welfare più in generale;

In conclusione, si può affermare che l’ANAP, con tale Protocollo, ha allungato il passo per far sì che le nostre politiche elaborate in questi anni possano affermarsi concretamente nel tessuto socio-economico di ogni territorio. Possiamo, inoltre, essere maggiormente proattivi nei contenuti e accompagnare con decisione Confartigianato nella sua vision di Welfare Famigliare con gli strumenti che già abbiamo, con elaborazioni progettuali autonome e con il desiderio di affermare tutti i valori di coesione sociale che attraversano il nostro tempo.

informazioni

Gianluca Levratti, Responsabile Anap Modena – Reggio Emilia
893 111
gianluca.levratti@lapam.eu

 

 

 

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