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Disagi e rabbia nelle Terre di Castelli per l’infinito black out – Lasciati soli, qualcuno paghi

10 Febbraio 2015

EMERGENZA NEVE FAMIGLIE CON BAMBINI AL FREDDO ANCHE IERI

L'emergenza neve è terminata solo nella prima serata di ieri alla Baranzona di Spilamberto, frazione che per tutta la giornata era rimasta ancora al freddo senza energia elettrica. Qui la linea ad alta tensione era crollata su quella a media con danni a cascata: bruciati i contatori e ci sono state esplosioni di gas. «Abbiamo buttato tutto quello che era in frigo spiega Salvatore Orlo, residente nella frazione e nessuno sa dirci quando tornerà la luce». «Andiamo malissimo ribadisce un altro residente, Hafsi Kamel – con la neve fino al ginocchio, due bambini piccoli e 8 gradi in casa, dov'è saltato tutto. La caldaia è da buttare e con lei forse anche gli altri elettrodomestici». «In casa abbiamo un bambino di un mese, abbiamo dovuto portarlo in casa da dei parenti, perché qui non sarebbe sopravvissuto.
sappiamo nulla: uno ci dice una cosa, un altro un'altra», spiega Rhazi Adil.
«Ci arrangiamo dice un altro residente è mancato il contatto telefonico con Hera e Enel, anche solo per sapere come comportarci, quando avrebbero riattaccato la luce». Altri invece sono più pragmatici: «Altrove stanno peggio», dice Emilio Fantini.
la domanda di tutti è come sia stato possibile un disagio simile. «Vogliamo sapere se ci sono colpe. E' mancata una cabina di regia, un referente critica Umberto Costantini, sindaco di Spilamberto, allineandosi alle proteste di un altro sindaco, quello di Castelvetro, Franceschini non è possibile che per avere risposte dall'Enel i Comuni debbano passare dal centralino». A Spilamberto l'emergenza avrà poi un risvolto interno, a causa del crollo della tensostruttura e di parte del tetto al campo sportivo I° Maggio: «Verificheremo le responsabilità continua Costantini non è possibile sia naturale un danno simile per della semplice neve».
Vignola si chiude l'emergenza e si aprono le polemiche, col sindaco che replica alle critiche della Lapam: «Sabato spiega Smeraldi le nostre priorità erano portare la corrente a casa della gente, distribuire pasti, rimuovere alberature e rami pericolanti e garantire la sicurezza sulle strade, non certo lo shopping. Domenica pomeriggio una sola utenza a Vignola era ancora senza luce. Evidente che qui il coordinamento con la Protezione Civile, Hera ed Enel abbia funzionato meglio che altrove».

Andrea Minghelli – Il Resto del Carlino Modena

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