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Edilizia: Regione Emilia Romagna semplifica le pratiche

Regione Emilia Romagna punta sulla riqualificazione del patrimonio edilizio. Nell’anno del superbonus 110% la Regione approva una legge, la n.14 del 29 dicembre 2020 (in allegato ndr.) che mira espressamente a semplificare e accelerare le svolgimento e la conclusione dei cantieri.

Con questo provvedimento il legislatore recepisce e sviluppa quanto previsto dal cosiddetto “decreto Semplificazioni” (D.L 76/2020, convertito con legge 120/2020), in particolare su tre fronti:

  • semplificare l’ammissibilità degli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, rimuovendo vincoli e limitazioni che ne ostacolavano l’iter;
  • accelerare le tempistiche e renderle certe per il rilascio dei titoli edilizi;
  • agevolare lo svolgimento e la conclusione dei cantieri edili.

Le principali novità

Tra le principali novità introdotte dalla legge regionale n.14, le nuove definizioni degli interventi di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione, il superamento dei limiti che derivano dai requisiti igienico sanitari e dalle distanze minime tra gli edifici, ma anche la possibilità di realizzare contemporaneamente agli interventi di recupero, anche i lavori di ripristino utili alla regolarizzazione dell’immobile.
Vengono poi ridotte le sanzioni previste per sanare le piccole difformità.

Permessi rapidi

Per accelerare e rendere certi i tempi di rilascio dei titoli edilizi, la legge regionale stabilisce inoltre che i pareri richiesti dovranno essere ricevuti tramite conferenze di servizi semplificate con la semplice trasmissione telematica delle comunicazioni, delle istanze con le relative documentazioni e delle determinazioni tra le amministrazioni partecipanti.

I termini dei procedimenti comunali, poi, saranno resi inderogabili: i provvedimenti tardivi verranno automaticamente dichiarati inefficaci.

Entro 15 giorni dalla richiesta, il comune dovrà quindi attestare l’effettiva esistenza del permesso di costruire. Tale permesso potrà essere confermato in tre modi:

  • per silenzio-assenso;
  • tramite una conclusione positiva del periodo necessario per il controllo della CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata);
  • conclusione positiva del periodo di controllo della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività).

Il commento

“Vogliamo orientare il settore edilizio verso il recupero e la riqualificazione urbana, invertendo la tradizionale spinta del mercato verso l’espansione delle città, che comporta consumo di suolo e dispersione degli insediamenti. Il nostro impegno è rivolto soprattutto agli interventi diffusi nei centri abitati, attraverso misure urgenti che diano una spinta decisiva al risparmio energetico e alla messa in sicurezza sismica, che beneficiano dell’ecobonus del 110%”. Il commento alla legge dell’assessore regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori

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