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Smart working semplificato: il Decreto Riaperture lo proroga fino al 31 luglio

Il Decreto legge cosiddetto Riaperture (n°52/2021) ha ulteriormente prorogato – al momento fino a tutto il 31 luglio 2021 – il cosiddetto “smart working semplificato”, ovvero il lavoro agile svolto anche in assenza degli accordi individuali formalizzati previsti dalla normativa “ordinaria”. Una semplificazione che riguarda anche la comunicazione al Ministero del lavoro da parte dei datori di lavoro.

A fianco di questa disposizione applicabile alla generalità dei casi, restano poi in vigore le disposizioni sul lavoro agile destinate a specifiche categorie di lavoratori. Le riassumiamo qui:

  • genitori di figli conviventi under-16 in casi di sospensione didattica in presenza, infezione o quarantena: fino al 30 giungo 2021 uno dei due genitori (alternativamente all’altro) ha diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio, alla durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio, nonché alla durata della quarantena del figlio disposta dall’ASL territorialmente competente;
  • lavoratori fragili e con disabilità grave; fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2 in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità hanno diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile (la valutazione è demandata al medico competente). Laddove il lavoro agile non sia “praticabile” ed il datore di lavoro non abbia la possibilità di adibire il dipendente ad una mansione diversa (purché ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento), l’assenza del lavoratore – almeno fino al30 giugno 2021 – è da equiparare – anche ai fini dell’indennizzo – al ricovero ospedaliero;
  • lavoratori genitori di figli disabili gravi: fino al 30 giugno 2021, e anche in assenza degli accordi individuali, i genitori lavoratori dipendenti privati con almeno un figlio con disabilità grave hanno diritto di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore e che l’attività lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica.

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