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Sui bonus edilizia la burocrazia blocca la ripresa, non i furbi. Il Governo faccia un passo indietro

Confartigianato Lapam, a livello nazionale, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, per denunciare gli effetti e chiedere la modifica delle disposizioni introdotte con l’articolo 28 del Decreto Sostegni ter che, con l’intento di evitare le frodi nell’utilizzo dei bonus edilizia, limitano ad una sola cessione il trasferimento dei crediti fiscali.

Il motivo di questa decisa presa di posizione è chiarito da Luca Puccini, vice segretario e responsabile del progetto Superbonus per l’associazione:

“Le continue modifiche, succedutesi negli ultimi mesi, delle norme sull’uso dei crediti fiscali per i bonus edilizia stanno mettendo a rischio uno dei principali strumenti di ripresa economica. Ancora una volta, invece di colpire i disonesti con misure mirate e chirurgiche, si finisce per sparare nel mucchio con misure restrittive che danneggiano, senza ragione, tutti gli imprenditori. In questo modo – sostiene Puccini – non si scoraggiano certo i ‘furbi’, ben capaci di aggirare le complicazioni burocratiche, ma si rallentano, invece, le operazioni di acquisto dei crediti, soprattutto da parte degli operatori finanziari, in particolare quelli prossimi a raggiungere la capacità di assorbimento dei crediti stessi. Il risultato è un inevitabile incremento degli oneri finanziari e una contrazione pericolosa del numero di operatori che possono operare acquisizioni. In una parola, si finisce per bloccare l’utilizzo dei bonus edilizia e il rilancio del settore”.

Una decisione, quella presa dal Governo con l’ultimo Decreto Sostegni, che lascia interdetti gli addetti ai lavori: “Ora ci aspettano i due mesi previsti per la conversione in legge, al netto delle proposte di modifica, e poi sarà necessario aggiornare le procedure informatiche e le piattaforme per le comunicazioni, e nel frattempo tutto il processo viene paralizzato ancora una volta. Nell’attesa di questo la pianificazione delle imprese subisce l’ennesimo stop e le famiglie non avranno risposte: in definitiva un comparto trainante per la nostra economia e per la ripresa viene lasciato nella più totale incertezza”.

Il vice segretario Lapam conclude: “Abbiamo sollecitato il Presidente del Consiglio a compiere un intervento urgente per definire in modo chiaro e stabile il quadro di riferimento normativo degli incentivi in materia di edilizia. Chiediamo con forza di procedere subito con lo stralcio dell’articolo 28 del DL Sostegni ter e di modificarlo per rendere possibile almeno due cessioni dei crediti fiscali e, in ogni caso, cessioni plurime nei confronti di soggetti istituzionali (banche, assicurazioni e soggetti iscritto all’albo degli intermediari finanziari). Soltanto così sarà possibile, per le imprese e i consumatori, utilizzare le opportunità dei bonus edilizia e contribuire sia al rilancio dell’economia sia al raggiungimento degli obiettivi europei di efficienza energetica”.

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